L'ascolano Emidio Biondi alla seconda edizione del Tor des Géants della Valle d'Aosta

Tor des Géants della Valle d'Aosta 2' di lettura 30/08/2011 -

E’ il “colosso” di Ascoli Piceno Emidio Biondi, classe 1965, che correrà al Tor des Géants, il “Giro dei giganti”, l’endurance trail più duro al mondo, organizzato dall’Assessorato turismo sport commercio e trasporti della Regione Autonoma Valle d’Aosta con la collaborazione tecnica della società Valle d’Aosta trailers sui sentieri alpini delle due Alte Vie che, insieme, compongono l’intero perimetro della più piccola regione d’Italia.



Farà parte della spedizione dei 500 che quest’anno affronteranno la seconda edizione della corsa, un gruppo composto da trailers provenienti da tutto il mondo, compresi Canada, Stati Uniti e Giappone. Biondi correrà nel cuore delle cime più alte d’Europa. 330 chilometri di sentieri per 24.000 metri di dislivello positivo (tempo massimo di percorrenza: 150 ore) che si snodano ai piedi del Monte Bianco (4.810 m), del Rutor (3.486 m), del Gran Paradiso (4.061 m), del Monte Rosa (4.634 m) e del Cervino (4.478 m): i 5 giganti delle Alpi.

Un itinerario unico al mondo, sorto grazie al collegamento tra l'Alta Via N.1 della Valle d’Aosta, denominata “Alta Via dei Giganti”, e l’Alta Via N. 2, denominata “Alta Via Naturalista”, diventate ormai per tutti il “Trekking dei Giganti”. Una gara che coinvolge 34 comuni, 25 colli sopra i 2.000 metri, 30 laghi, 2 parchi naturali, 7 basi vita e 43 punti di ristoro; sono i numeri di questo incredibile endurance trail con partenza e arrivo a Courmayeur. Non tutti i partecipanti riusciranno a portare a termine la propria avventura, anche se nella prima edizione, su 310 partenti “ben” 179 concorrenti tagliarono il traguardo.

Il vincitore fu Urlich Gross (80 ore e 27 minuti il tempo di percorrenza), di Merano, subito imitato dalla sorella Anne Marie, giunta prima tra le donne e quarta assoluta. Entrambi sono oggi considerati tra i più forti atleti al mondo in questa disciplina. Il Tor des Géants è una vera e propria sfida sportiva portata al limite, ma allo stesso anche una straordinaria occasione per conoscere meglio se stessi, contornati dagli affascinanti paesaggi della Valle d’Aosta. Durante le sette tappe della gara, scandite dal passaggio all’interno delle altrettante basi vita, i partecipanti si immergeranno nei panorami dei laghi Rutor, Djouan e Miserin, del parco Nazionale del Gran Paradiso, la riserva naturale di Mont-Mars, il villaggio walser di Alpenzù e di Cunéaz. Un percorso che regala scenari a volte lunari, dove l’erba verde ha lasciato spazio alla steppa e ai sassi immacolati e dove ci si sente davvero vicini ai “giganti” della natura.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 30-08-2011 alle 17:38 sul giornale del 31 agosto 2011 - 1826 letture

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