Detenuti in cucina: progetto formativo per migliorare il vitto delle carceri

carcere 1' di lettura 26/01/2012 - “La qualità del cibo nelle carceri delle Marche” è uno dei progetti promossi dal Garante regionale dei detenuti, professor Italo Tanoni, per migliorare le condizioni di vita dei reclusi.

L'Autorità di garanzia, in collaborazione con la Direzione scolastica regionale e i Direttori di alcuni penitenziari, ha deciso di intervenire su un tema spesso al centro delle proteste dei detenuti. La proposta è quella di attivare dei corsi pratico-formativi rivolti agli addetti alle cucine, in sinergia con gli istituti alberghieri.

Si parte da Montacuto, dove si svolgerà venerdì mattina la prima riunione per definire la programmazione, con Tanoni, la direttrice Santa Lebboroni, il dirigente scolastico dell'Istituto alberghiero Antonio Nebbia di Loreto, professor Gabriele Torquati, e Massimo Sideri, docente di laboratorio di cucina.

Al progetto hanno aderito anche l'Istituto alberghiero Buscemi di San Benedetto del Tronto per il carcere di Marino di Ascoli, l'Istituto Varnelli di Cingoli per il penitenziario di Camerino e l'Istituto “Santa Marta” di Pesaro per la casa circondariale Villa Fastiggi. In una seconda fase saranno coinvolte anche le strutture carcerarie di Barcaglione e Fossombrone.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 26-01-2012 alle 14:18 sul giornale del 27 gennaio 2012 - 740 letture

In questo articolo si parla di attualità, carcere, marche, Assemblea legislativa delle Marche, sbarre

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