Niente canone Rai per pc e tablet, Confcommercio: 'Soddisfatti ma la norma va chiarita'

Rai, sede regionale 2' di lettura 22/02/2012 - A seguito dell’introduzione del decreto Salva Italia che ha previsto tra l’altro l’obbligo delle imprese di indicare nella dichiarazione dei redditi 2012 il numero di abbonamento speciale alla radio o alla televisione, la Rai ha trasmesso in questi giorni alle stesse imprese ed agli studi professionali, la richiesta del pagamento del canone annuale per la detenzione di uno o più apparecchi atti o adattabili alla ricezione delle trasmissioni televisive compresi dunque i computer collegati in rete equiparabili di fatto alle TV, corrisposto in virtù di una vecchia legge del 1938 la n° 246 che all’articolo 1 prevede appunto l’obbligo del pagamento del canone, per ogni apparecchio detenuto atto alle radioaudizioni.

La richiesta di un tale ennesimo e per certi versi incredibile balzello ha suscitato l’alzata di scudi della Confcommercio che aveva sin da subito ritenuto illegittima detta richiesta per alberghi, negozi e pubblici esercizi che utilizzano nei loro locali televisori e che già pagano importi piuttosto significativi che vanno da 200,91 euro a 6.696,32 euro, a secondo della categoria.

E così dopo le azioni della Confcommercio sul Ministero dello Sviluppo Economico e l’intervento dello stesso, la Rai ha chiarito che la lettera inviata dalla direzione abbonamenti si riferisce esclusivamente al canone speciale dovuto da imprese società ed enti, solo nel caso in cui i computer siano utilizzati come televisori (digital signage) fermo restando che il canone speciale non va corrisposto nel caso in cui tali imprese società ed enti abbiano già provveduto al pagamento per il possesso di uno o più televisori.

“Siamo soddisfatti di questa marcia indietro della Rai - ha commentato il presidente Confcommercio Igino Cacciatori – poiché un tale ed ennesimo balzello anche per le imprese commerciali era davvero assurdo, ma ora è auspicabile visto che la norma è comunque nebulosa che il Governo chiarisca una volta per tutte la normativa sul canone”.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 22-02-2012 alle 18:55 sul giornale del 23 febbraio 2012 - 1121 letture

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