Il Parco Nazionale dei Monti Sibillini sulla questione delle mountain bike

mountain bike  3' di lettura 14/03/2013 - La mountain bike, sport che annovera un numero sempre maggiore di appassionati, può essere praticata in armonia con le finalità di conservazione che il Parco è chiamato a perseguire a condizione, però, che si abbia la consapevolezza della peculiarità e della fragilità degli ambienti che si frequentano.

Vi sono alcune aree del Parco - come quelle di alta quota e, più in generale, quelle ricadenti nella zona A di "riserva integrale" – che, per fragilità e delicatezza, non si addicono assolutamente all’utilizzo di questo mezzo. Innanzitutto il passaggio di mountain bike è percepito come un pericolo improvviso da parte della fauna e può rappresentare un rischio per la conservazione di specie particolarmente protette e vulnerabili, come il Camoscio appenninico.

In secondo luogo, in tutti i tratti di sentiero che attraversano ghiaioni o praterie su creste e versanti ripidi il passaggio di qualsiasi mezzo su ruote può aumentare a dismisura l'erosione superficiale accelerando il danneggiamento del suolo e della preziosa flora che, a stento e attraverso lunghissimi processi, colonizza questi ambienti estremi. Per evitare che ambienti molto fragili, già destinati a scomparire – pensiamo al Lago di Pilato, o ai fragilissimi pinnacoli delle Lame Rosse che, dopo ogni inverno, si riducono di numero e di altezza -, cadano prematuramente sotto i colpi di una fruizione incontrollata, facciamo appello al buon senso e alla sensibilità ambientale dei cittadini.

Il Parco Nazionale dei Monti Sibillini chiede pertanto ad associazioni, guide professioniste e semplici appassionati, di aprire un dialogo affinché si giunga ad una fruizione condivisa del nostro splendido ambiente naturale. Ci riferiamo anche a quanto è accaduto recentemente nel versante maceratese del Parco dove, in seguito ad una sanzione effettuata dal Corpo Forestale dello Stato, si è scatenata una piccola polemica che, a nostro avviso, non ha ragione di esistere.

Il Coordinamento Territoriale per l’Ambiente ha sanzionato un’Associazione locale per la mancata richiesta di autorizzazione al Parco relativa ad una manifestazione, che si è tenuta proprio alle Lame Rosse di Fiastra, a cui hanno partecipato oltre duecento ciclisti. Ci preme chiarire che non si ha nulla contro chi va in mountain bike né contro questo tipo di manifestazioni. Semplicemente, se si fosse rispettato l’iter autorizzativo, si sarebbe trovata una soluzione per far svolgere la manifestazione in un altro contesto.

Siamo fermamente convinti, infatti, che più di duecento mountain bike lungo il ghiaione delle Lame Rosse costituiscano proprio la fattispecie da evitare a cui abbiamo accennato sopra. Le ragioni di ciò sono evidenti e sembra inutile doverle sottolineare. La fragilità di quel ghiaione è evidente ed è sotto gli occhi di tutti, non solo degli addetti ai lavori. Vi sono regole da rispettare, ma confidiamo anche sul buon senso per salvaguardare il patrimonio unico ed inestimabile che siamo chiamati a tutelare. Ricordiamo che le disposizioni e i disciplinari del Parco sono pubblicati nel sito www.sibillini.net, al seguente link http://www.sibillini.net/attivita/indexRegolamenti.html






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 14-03-2013 alle 16:35 sul giornale del 15 marzo 2013 - 690 letture

In questo articolo si parla di attualità, natura, parco nazionale dei monti sibillini, monti sibillini, parco nazionale, mountain bike

Licenza Creative Commons L'indirizzo breve è https://vivere.biz/KBc





logoEV