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comunicato stampa
Spelonga: Festival dell'Appennino, grande chiusura nel segno della mezzaluna

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Abbraccio di pubblico in una serata di balli e spettacoli orientali. Un borgo silenzioso e placido che risuona, improvvisamente, di musiche e ritmi orientali al cospetto di danzatrici del ventre, califfi, odalische, fumatori di narghilè’, commercianti di stoffe e monili, mangiatori di fuoco, fachiri, cavallerizzi e mercanti arabi. Tra gioco e tanta fantasia, si è consumato così a Spelonga, frazione di Arquata del Tronto, l’ultimissimo appuntamento del Festival dell’Appennino che nella sua terza edizione ha registrato un vero record di presenze e consensi.

Un abbraccio davvero grande e sentito quello che il territorio montano ha voluto dedicare alla rassegna che, con la solita creatività artistica e un pizzico di sana goliardia, ha saputo trasformare vie e piazzette in un autentico bazar del divertimento. Personaggi attinti dalla cultura orientale, così come figure sospese tra il reale e il verosimile, hanno reso l’atmosfera carica di riferimenti storici e interessanti collegamenti culturali. Fino a tarda notte ogni angolo del paese si è animato di pura passione grazie ad esibizioni circensi, danze del ventre, momenti di intrattenimento e musiche rigorosamente d’oriente. L’iniziativa, dal titolo Mamma li Turchi era stata preceduta da una interessante passeggiata nella natura che da Spelonga aveva condotto molti escursionisti sino alla Chiesa della Madonna dei Santi.

A ringraziare la nutritissima cornice di pubblico accorsa nella località all’ombra della Rocca di Arquata sono stati il presidente Piero Celani, l’assessore alla Cultura Andrea Maria Antonini, il presidente del BIM del Tronto Luigi Contisciani, il sindaco Domenico Pala e l’assessore alla Montagna nonché già primo cittadino Aleandro Petrucci.

L’assessore Antonini esprimendo un sincero grazie a tutti coloro che hanno contribuito alla riuscita della manifestazione, con un pensiero speciale ai direttori artistici Carlo Lanciotti, Maurizio Serafini oltre alla guida alpina Tito Ciarma, ha sottolineato come anche in occasione dell’ultima tappa si sono vissuti in “pieno i due aspetti cardini della rassegna, un’escursione nella natura e un grande momento di socializzazione e amicizia”. Da parte sua, il presidente Celani ha evidenziato come obiettivo del Festival era di intrecciare “le cosiddette autostrade del turismo balneare e della costa con i viottoli della montagna attraverso una sapiente e calibrata operazione di marketing promozionale dove al centro c’è sempre il prodotto territorio da valorizzare e veicolare con oculate iniziative culturali e turistiche”.

Il presidente del Bim del Tronto, Contisciani, ha rimarcato l’enorme successo conseguito dal Festival, confermando la volontà dell’ente che raggruppa ben 17 comuni della provincia di proseguire insieme su una strada insieme ricca di soddisfazioni e di successi, mentre i due padroni di casa, il sindaco Pala e l’assessore Petrucci, ringraziando la Pro Loco, hanno idealmente dato appuntamento a tutti i presenti alle celebrazioni della Festa Bella che, per un mese intero, ad agosto saprà richiamare moltissimi turisti sulle orme della storica partecipazione di 150 spelangani nella leggendaria battaglia di Lepanto del 1571. Un’iniziativa che tutta la comunità celebrerà con manifestazioni assolutamente da non perdere e che, anche grazie al riuscitissimo ultimo evento del Festival dell’Appennino, conquisterà sempre più appassionati.

In allegato alcune immagini dell'ultimo appuntamento del Festival