Tallacano, Fiori: 'Condanna dirigenti spiraglio per raggiungere risarcimento dei danni'

Giorgio Fiori 2' di lettura 31/07/2013 - 'Ci spiace per i due dirigenti del Ciip condannati dalla Corte dei Conti a risarcire lo stesso Consorzio per i danni subiti a seguito del crollo del pontino di Tallacano, di quel fatidico dicembre 2007, ma ora la situazione sembrerebbe essere ancor più chiara per come addivenire anche ad un doveroso risarcimento delle 70 imprese, censite allora da Confcommercio, danneggiate profondamente da quel tragico evento'.

Il commento è del direttore della stessa associazione Giorgio Fiori, che sin da quel “maledetto” venerdì 28 dicembre, si è prodigato per sopperire nell’immediato all'emergenza createsi per le imprese commerciali, alla antivigilia di Capodanno, per l'interruzione improvvisa dell'acqua potabile e quindi poi per addivenire al risarcimento del danno patito dalle stesse. Per giorni e giorni, come si ricorderà, nel clou delle festività natalizie, abitanti ed imprese di Ascoli e comuni limitrofi, rimasero appunto completamente senz’acqua potabile, con numerosi pubblici esercizi, bar e ristoranti in particolare, messi letteralmente in ginocchio, tanto che alcuni furono costretti addirittura a chiudere.

“Già un primo segnale per arrivare ad una qualche soluzione – ricorda Fiori - c’era stato lo scorso mese di marzo quando il procuratore regionale della Corte dei Conti, Maurizio Mirabella, nella sua relazione inaugurale, aveva elencato, tra le diverse azioni della procura, svolte nel 2012, il rilievo del danno erariale di ben 804.785,19 euro, riferito proprio al crollo del ponte-tubo di Tallacano, a causa di omessa manutenzione, con conseguente interruzione della fornitura idrica da parte del consorzio CIIP spa di circa 58.000 utenze, per un anno e 10 giorni. O dunque c’è stata per certi versi una sorta di conferma”.

“Non mi stancherò mai di dire – conclude Fiori - che noi di Confcommercio non abbiamo mai accusato esplicitamente nessuno, per il caso Tallacano, ma neanche dimenticato, tanto che ad ogni infausto anniversario, lo abbiamo riportato in auge, per ribadire a chiari note che anche le imprese danneggiate dovevano comunque avere giustizia che, se si considera il tempo trascorso attendono da ben 6 anni. Il nuovo provvedimento della Corte dei Conti non chiarisce ancora certamente a chi dovranno rivolgersi le imprese per essere risarcite, ma i nostri legali stanno già valutando se ci possano essere o meno responsabilità oggettive di altri, riferibili proprio alla condanna dell’ultima ora dei due tecnici” .






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 31-07-2013 alle 17:11 sul giornale del 01 agosto 2013 - 712 letture

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