Le prime 6 mete turistiche delle Marche: Piazza del Popolo al terzo posto

Marche 2' di lettura 02/08/2013 - La Riviera del Conero, Urbino e il Montefeltro, Piazza del Popolo ad Ascoli Piceno. Ecco il podio delle mete regionali che i marchigiani consiglierebbero ai turisti di visitare. Seguono San Benedetto del Tronto e i Monti Sibillini. Al 6° posto le Grotte di Frasassi. L’ultimo sondaggio di Sigma Consulting e Trademark Italia rivela i luoghi turistici da non perdere secondo il parere dei marchigiani.

''Se un turista chiedesse a un marchigiano le mete migliori da visitare, lei quale consiglierebbe?''

E’ la domanda che Sigma Consulting e Trademark Italia hanno posto a un campione di 640 marchigiani.

E i risultati sembrano confermare il mix di offerta turistica con il quale l’Assessorato regionale sta posizionando il brand turistico “Marche” sul mercato nazionale e internazionale.

Cioè, mare, arte-tradizione-cultura, spiritualità, borghi e natura. “I marchigiani – dichiarano i responsabili della ricerca – sono consapevoli del grande patrimonio turistico regionale e ne percepiscono chiaramente il potenziale in chiave di industria dell’ospitalità. L’offerta balneare è il principale attrattore turistico, al quale agganciare la storia, l’arte e l’identità di una regione davvero speciale”.

Questi, dunque, i luoghi turistici top di classifica secondo l’opinione dei marchigiani:

- al 1° posto si piazza la Riviera del Conero, con le sue bandiere blu Portonovo, Sirolo e Numana,

- al 2° posto Urbino e il Montefeltro, culla di arte e cultura,

- al 3° posto Ascoli Piceno rappresentata dalla sua splendida Piazza del Popolo,

- al 4° posto San Benedetto del Tronto con la sua spiaggia, le palme e la tradizione marinara,

- al 5° l’imponenza del Parco Nazionale dei Monti Sibillini.

La magia e la maestosità delle Grotte di Frasassi e del Parco Regionale della Gola della Rossa si piazzano al 6° posto, un risultato forse ingeneroso per un bene geologico-naturalistico di livello mondiale; poi Senigallia al 7° posto, Pesaro all’8°, la città di Leopardi al 9°. Loreto, centro spirituale tra i primi in Italia per numero di visitatori annui, si piazza al 10° posto.

Segue un elenco lunghissimo (sono state rilevate oltre 75 diverse citazioni) di mete turistiche, piccoli borghi, luoghi e particolarità che il campione ha menzionato seguendo il proprio “sentimento” e le proprie radici. Dai capoluoghi regionali Macerata, Fermo e Ancona ai borghi come Gradara, San Leo e Fiorenzuola di Focara.

Nelle prime trenta troviamo località balneari quali Grottammare e Marotta, la Gola del Furlo, i Monti Catria e Nerone e l’Abbadia di Fiastra.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 02-08-2013 alle 11:40 sul giornale del 03 agosto 2013 - 2458 letture

In questo articolo si parla di attualità, urbino, sondaggio, san benedetto del tronto, ascoli piceno, marche, monti sibillini, riviera del conero, piazza del popolo, sigma consulting

Licenza Creative Commons L'indirizzo breve è https://vivere.biz/Qel


Il sondaggio così come è lascia il tempo che trova (ovvio che ciascuno vota per casa sua, e quindi il campione di 640 marchigiani dà un risultato diverso a seconda di quali sono i comuni in cui vivono).

Però non mi stupisce che Senigallia non sia il primo posto da "visitare", in quanto a livello di patrimonio artistico-culturale non può competere con Urbino e Ascoli Piceno, o a livello paesaggistico non può competere con le grotte di Frasassi.

Come località marittima, per andare al mare, però, dovrebbe tentare di primeggiare, e quindi lo smacco è essere sotto a Numana e San Benedetto, anche se forse Numana è lì non come località marittima ma perché vicina ai paesaggi del Conero.

Attenzione a non trascurare il tema delle tariffe (Senigallia è economica? ... tutt'altro direi), dei servizi offerti (Riccione docet) e della programmazione turistica (da estendere tutto l'anno, ormai è utopico vivere "della stagione"). Con questa "ricetta" potrebbe "compensare" in parte l'inevitabile gap con le bellezze naturalistiche e culturali nostrane (vedi Conero, Palazzo Ducale, ecc...)

non credo proprio che la classifica sia ingenerosa.
Anzi secondo me al settimo posto ci è andata molto bene.
se guardiamo quello che abbiamo come lo offriamo e quanto costa , io mi ci vergogno.

ma siete andati mai alla riviera delle Palme??
ed i prezzi che ci sono da quelle parti? NOI siamo furi dal mondo
da noi un caffe 1 euro , dalle altri parti 70 centesimi
la lista dei prezzi è lunga ed in ogni caso siamo sempre più cari!

ma poi vogliamo confrontare la nostra " spiaggia di velluto " che ultimamente è piena di sassolini e conchigliette , con la riviera del conero??
NON ESISTE CONFRONTO

Roby io

04 agosto, 22:32
Ecco il risultato di "eventi" spacciati per grandiosi ma in realtà indegni di competere anche con la sagra della salsiccia, leggendo il "corriere proposte" ci si accorge di come nelle Marche anche città che sono un terzo o un quarto di Senigallia per estensione e importanza riescono a proporre rassegne od eventi culturalmente più degni di nota. Con tutto il rispetto per il Summer Jamboree non credo che questo possa bastare per catalizzare su Senigallia un turismo di livello o per soddisfare le esigenze culturali dei residenti, consiglio agli amministratori della città la lettura dei programmi culturali di Macerata, di S. Benedetto del Tronto, Fermo, Fano, Pesaro, Tolentino, Cingoli, ma persino di Falconara e Ostra e mettersi una mano sulla coscienza prima che Senigallia sia attraversata solo da balle di fieno oltre a qualche sparuto rockabilly.

Io oggi, in un ristorante tra la rotonda e il porto, ho pagato un caffè 1,50 euro. Mangiato bene, per carità, ma il caffè era un po' amaro...

Io avrei votato più o meno così. Il fatto che Senigallia non sia prima non vuol dire che la sua offerta sia mediocre: semplicemente ci sono cose che sarebbe impossibile non segnalare ad un livello più alto (come le tre sul podio, a cui personalmente avrei affiancato i Sibillini). Poi, è vero che negli anni Senigallia è diventata sì più bella, ma ha perso alcune attrattive (come i concerti alternativi del Gratis o le grosse date del Mamamia) che la rendevano la capitale del rock nelle Marche.
Sulle grotte di Frasassi direi che a penalizzarle non sia la loro straordinaria bellezza, ma l'invadenza delle guide che continuano a far notare, ad una popolazione mediamente informata di questioni geologiche, le stalagmiti con il profilo di Dante o le concrezioni "fetta di lardo". Dateci un giro silenzioso, che permetta di ascoltare quel luogo in cui abitava solitario Montalbini, e balzeranno al primo posto.

Non sono un residente di Senigallia ma mi permetto di dire...siamo sicuri che Senigallia abbia bisogno di ulteriori "grandi eventi" che attirino maggiore turismo?
Io credo che Senigallia sia già in grandissima difficoltà a "gestire" i tanti turisti che già ha...
Proprio ieri sera (domenica 4 agosto) per sfuggire al caldo del mio appartamento decido di portare mio figlio a spasso al mare...
Parcheggio in zona "Pinguino" Senigallia/Cesano ore 21:00, scarico il passeggino e subito mi accorgo di un paio si sacchetti di rifiuti abbandonati in mezzo ad un cespuglio di canne (insieme ai resti di una vecchia televisione).
Il Lungomare sgombro dalle auto fa bella mostra della semina dei rifiuti lasciati dai turisti di "massa" sui bordi stradali(carte e cartacce, bottiglie ecc...).
Mi sposto sul marciapiede e le cose purtroppo non migliorano...cacche di cane, bottiglie di plastica, bicchieri di plastica, coppe di gelato usate lasciate sul muretto del lungomare, bidoni straripanti da ogni lato...
Allora mi sposto sulla spiggia e il triste spettacolo continua, bottigliette di plastica, bicchieri di plastica, pacchetti di sigarette...
Senigallia ha bisogno di maggiore turismo? Boh...secondo me c'è bisogno di attirare un turismo diverso...

Enrico

05 agosto, 10:15
Non capisco che senso abbia un sondaggio del genere fatto su un campione di marchigiani non meglio definito. Chiediamolo a chi sta fuori dalle Marche e poi vediamo i risultati.

Purtroppo Mozart ha ragione (e come potrebbe non averne, uno con un soprannome così?) Non ha senso vantarsi del "piccolo è bello", e poi aspirare ad un turismo di massa che non siamo in grado né di sopportare strutturalmente, né di tollerare per ragioni di decenza. Ieri ero in una piccola località montana, che in questa stagione si (sovrap)popola di borgatari romani; mi vien da menare le mani quando vedo le lattine nei cestini della carta, o quelli che buttano il cartone del televisore nuovo nel generico (con il contenitore della carta lì accanto), i parcheggi in doppia fila (ampio parcheggio libero a dieci metri), o vedere che si entra con le auto ai giardini pubblici per scaricare i tavoli del pic-nic (che finirà inevitabilmente, come ieri, con carta cartoni e sacchetti dissetimani ovunque - e cestini e bidoni sono onnipresenti nell'area e nel paesino).
Lasciamo perdere quel che succede sulla costa: Mozart è stato troppo buono, o non è scivolato su quel che si trova per terra dopo la domenica sera...