Ragazzina 14enne costretta a prostituirsi. In manette la madre e un imprenditore

Carabinieri 1' di lettura 06/08/2013 - Nella giornata di lunedì 5 agosto una donna nigeriana e un imprenditore abruzzese 70enne, residente ad Ascoli Piceno, sono stati arrestati dai carabinieri con l'accusa di induzione e sfruttamento della prostituzione minorile ed atti sessuali con un minorenne.

La donna avrebbe costretto la figlia 14enne ad avere rapporti sessuali con l'uomo in cambio di denaro. Già nel mese di luglio la madre della ragazzina avrebbe organizzato un incontro a luci rosse che poi non sarebbe giunto a buon fine, con lo scopo di incassare circa 5.000 euro.

I carabinieri, pedinando la ragazzina, sono intervenuti sorprendendo l'uomo nudo e pronto a consumare l'atto sessuale.

Immediatamente sono scattate le manette per la madre e per l'imprenditore.


di Michele Piccioni
redazione@vivereascoli.it
 





Questo è un articolo pubblicato il 06-08-2013 alle 12:29 sul giornale del 07 agosto 2013 - 1539 letture

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