Il Comitato d'Indirizzo della Sentina conserva i suoi poteri. No all'emendamento Perazzoli

3' di lettura 09/08/2013 - Le Associazioni Ambiente e Salute nel Piceno, Legambiente Ascoli Piceno e LIPU esprimono piena soddisfazione per la Proposta di Legge Regionale approvata pochi giorni fa dal Consiglio Regionale che di fatto sopprime il cosiddetto emendamento Perazzoli, inserito nel maggio 2012 nella Legge regionale sul riordino dei parchi, e restituisce al Comitato di Indirizzo della Riserva Naturale della Sentina i poteri decisionali che gli competono.

''Ringraziamo il Presidente della regione Marche Gian Mario Spacca, il Presidente Enzo Giancarli, il Vicepresidente Daniele Silvetti e tutti i membri della quarta commissione ambiente dell'Assemblea legislativa delle Marche, l’assessore all’ambiente Andrea Maria Antonini e tutti gli Amministratori che si sono impegnati per la soppressione dell' emendamento, in particolare i Consiglieri Regionali Binci e Cardogna, l'Assessore Canzian e il Sindaco di Ascoli Piceno Guido Castelli.

Il Comitato di Indirizzo della Riserva Naturale della Sentina è stato creato da tutti coloro che, con forza si sono battuti per realizzare la Riserva (in primis l’ex Presidente della Sentina Pietro D’Angelo ), frutto di un lavoro lungo e difficilissimo che ha creato un equilibrio in una situazione territoriale particolare, dove il 70% dell’area è di proprietà del Comune di Ascoli Piceno, ma in un comprensorio ricadente nel territorio del Comune di S.B.T.

Inoltre, da sempre quest’area è al centro degli appetiti insaziabili degli speculatori che hanno sempre avversato l’idea di realizzare una riserva naturalistica; quindi il Comitato di Indirizzo era e rimane un elemento fondamentale di tutela per la Riserva.

Esprimiamo piena soddisfazione, perché questa vittoria è anche la conferma che, quando le associazioni e i comitati si uniscono e chiedono alle istituzioni politiche di intervenire, e queste rispondono per il bene dei territori con atti amministrativi di tutela, l’intera comunità ne trae beneficio. Le riserve e i parchi naturali denotano il grado e il livello di cultura ambientale e civile di quanti governano e abitano in quel territorio.

Per questa ragione intendiamo rilanciare la battaglia sul Parco Marino del Piceno che si è arenato proprio al termine della procedura per la sua realizzazione, e rilanceremo la nostra proposta per la realizzazione del Parco dei due Fiumi Tronto e Castellano, un parco fluviale che costituirebbe un importante collegamento naturale tra i parchi: Parco Marino del Piceno, Riserva Naturale Sentina, Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga e Parco Nazionale dei Monti Sibillini, perché il Fiume Tronto e il Piceno non sono una linea o una terra di confine, ma un anello di congiunzione tra la Regione Marche e l’Abruzzo.

Anche per queste ragioni noi intendiamo continuare nella nostra azione per il rispetto dei diritti dei cittadini e della tutela dei territori. Noi sosteniamo che solo un territorio integro, capace di valorizzare se stesso potrà dare ai giovani e alle famiglie una speranza di lottare ed uscire da questa gravissima crisi economica, sociale e politica che ci attanaglia''.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 09-08-2013 alle 17:16 sul giornale del 10 agosto 2013 - 748 letture

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