Ragazza bocciata dai professori fa ricorso al Tar. Promossa

1' di lettura 16/08/2013 - Una storia singolare e senza precedenti quella che ha coinvolto una ragazza di Ascoli, bocciata in prima media dalla sua scuola e promossa, dopo il ricorso, dal Tar. La ragazzina aveva riscontrato problemi durante l’anno scolastico, tali da impedirle l’apprendimento.

Sottoposta ai dovuti accertamenti medici le erano state confermate quelle difficoltà che la scuola aveva denunciato e, come prevede la legge, la giovane avrebbe dovuto essere affiancata da un insegnante di sostegno per aiutarla durante le lezioni.

Queste misure non furono mai prese e ciò portò, inevitabilmente, alla bocciatura della ragazza. I genitori, indignati per la mancanza di tutele per la figlia, hanno presentato ricorso al Tar, il quale ha accolto la richiesta e disposto che la giovane avesse dovuto comunque essere promossa alla classe successiva.

Il comportamento tenuto dalla scuola è grave e costituisce una violazione di una normativa del 2012 che prevede che i soggetti con difficoltà come quelle della giovane debbano ricevere un’istruzione calibrata alle loro esigenze.

Inoltre, fu l'istituto stesso che in principio portò l’attenzione sui problemi della ragazza, disinteressandosene al momento di intervenire per aiutarla.

Una vicenda che si è chiusa nel migliore dei modi per la giovane e che si spera possa essere da monito anche per altre scuole nella stessa situazione.


di Gabriele Ferretti
redazione@vivereascoli.it
 





Questo è un articolo pubblicato il 16-08-2013 alle 14:04 sul giornale del 17 agosto 2013 - 926 letture

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