Osimo: arrestata la banda della 'forchetta'. Colpì anche ad Ascoli

3' di lettura 21/08/2013 - Il 'cash trapping' inizia a colpire in città. La nuova truffa, già in uso ai delinquenti in Nord Europa, ha interessato 8 sportelli bancomat, uno dei quali a Osimo Stazione, presso la filiale di Banca Toscana. Nelle Marche i casi segnalati sono altri due: Falconara Marittima e Ascoli Piceno.

L'attività dei malviventi, che ha riguardato anche Abruzzo ed Emilia, ha consentito di rubare nel mese di aprile scorso circa 28 mila euoro in contanti. A scoprire il clamoroso raggiro i carabinieri di Osimo che hanno denunciato 5 persone, 2 donne e tre uomini fra i 24 e i 45 anni, di cui una di nazionalità italiana e quattro di nazionalità rumena, residenti in Italia, tutte pregiudicate per reati specifici. L'accusa per loro è di associazione a delinquere finalizzata al furto aggravato di denaro contante e danneggiamento degli sportelli bancomat e di concorso nel reato.

Ma come funziona il 'cash trapping' ? Il metodo è semplice e poco tecnologico e si basa sull’intrappolamento dei soldi allo sportello bancomat. La tecnica, per essere messa in atto, richiede pochi secondi in quanto è sufficiente una speciale 'forchetta' , sapientemente collocata nella fessura di erogazione delle banconote degli sportelli ATM che ne impedisce l’uscita. La particolarità del 'cash trapping' è che il display non segnala alcun guasto ma le banconote restano bloccate all’interno del cassetto. A quel punto, il cliente, imputando il disguido a un guasto tecnico, solitamente si allontana, deciso a reclamare il disservizio all'istituto di credito in un secondo momento. Peccato che, una volta girato l'angolo, i truffatori, che stazionano nei dintorni siano pronti a forzare lo sportellino e a recuperare la forcella, estraendola con tutte le banconote trattenute.

Questo può significare che i clienti rimangono inconsapevoli del problema e pensando erroneamente ad un effettivo guasto del bancomat non sporgono alcuna denuncia né tanto meno avvertono le Forze dell’Ordine. Neppure avvertono la Banca, proprio perché la manomissione viene eseguita nei week-end, quando l’istituto di credito è chiuso e questi si avvedono del furto solo il lunedì, al momento dell’apertura. Le indagini da parte dei Carabinieri di Osimo sono ancora in corso al fine di attribuire all’organizzazione la paternità di ulteriori furti commessi in ambito nazionale, ed individuare ulteriori soggetti 'compiacenti' facenti parte dell’organizzazione che si sono intestate carte bancomat denominate Spieder che hanno poi ceduto agli esecutori materiale dei furti , per poi essere denunciate smarrite.

I militari di Osimo raccomandano attenzione da parte degli utenti, in particolare chiedono, in presenza di apparenti guasti ai bancomat, di chiamare il numero verde messo a disposizione dagli istituti di credito per ottenere chiarimenti. I carabinieri invitano anche a non cercare di individuare l'eventuale presenza del marchingegno nella fessura, ma di guardarsi intorno e, in presenza di individui sospetti, chiamare il '112' .






Questo è un articolo pubblicato il 21-08-2013 alle 11:31 sul giornale del 22 agosto 2013 - 703 letture

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