SEI IN > VIVERE ASCOLI > ATTUALITA'
comunicato stampa

Vivere Senzaetà: prima che suoni la campanella, meglio bere un bicchier d'acqua

3' di lettura
1236

E’ arrivato il momento di tornare sui banchi di scuola dopo le meritate vacanze estive. La testa è ancora in spiaggia o in montagna, ma l’orologio non si ferma, nostro malgrado, tocca riaprire i libri. Quali strategie utilizzare per superare al meglio il ritorno in battaglia? Un utile aiuto può arrivare dall’acqua: la corretta idratazione è infatti un mezzo utilissimo per rinfrescare il cervello e migliorare le performance mentali.

Come spiega il Dott. Alessandro Zanasi, docente presso la Scuola di specializzazione in malattie dell’apparato respiratorio della facoltà di medicina e chirurgia dell’Università di Bologna ed esperto dell’Osservatorio Sanpellegrino (www.sanpellgrino-corporate.it): ''L’acqua è un elemento fondamentale per il cervello. L’insufficiente idratazione incide negativamente non solo sulle prestazioni fisiche, ma anche su quelle cerebrali: si riduce infatti l’efficienza aritmetica, il tempo di reazione, le capacitò viso-motorie e verbali, nonché la memoria a breve termine''.

Questo non solo nei gruppi più vulnerabili alla disidratazione, come i bambini e gli anziani, ma anche nei giovani adulti: essere disidratati di appena il 2% compromette le prestazioni riguardo compiti che richiedono attenzione, capacità psicomotorie e di valutazione soggettiva. Inoltre è stato dimostrato che la disidratazione è in grado di ridurre temporaneamente le dimensione della materia grigia, rendendo più complicati i processi cognitivi.

Basta perdere 1 litro di liquidi, quantità che si raggiunge con 90 minuti di sudorazione costante, per indurre un effetto di restringimento dei tessuti cerebrali disidratati, pari, in termini di quantità, a quello che si registra dopo circa 14 mesi di invecchiamento o in seguito a due mesi e mezzo di malattia di Alzheimer.

''Non bisogna inoltre sottovalutare che lo stress causa la perdita di grandi quantità di acqua. Idratarsi, quindi, che è comunque sempre fondamentale tutto l’anno per garantire il benessere del nostro organismo, diventa ancora più importante in questa stagione per far fronte a situazioni di elevato sforzo, come lo studio'' sottolinea Alessandro Zanasi.

''Inoltre un corretto apporto di liquidi è di vitale importanza soprattutto per i ragazzi, in quanto dotati di meccanismi immaturi per quanto riguarda lo stimolo alla sete pur avendo un’elevata perdita di liquidi e stili di vita molto attivi''. Quali i consigli da seguire? Ad ogni età e stile di vita le proprie esigenze e ad ogni esigenza la propria acqua: ''E’ consigliabile scegliere acque minerali ricche di calcio, utile alla trasmissione degli impulsi nervosi e che favoriscono i processi cognitivi, di magnesio e sodio, per la regolazione del bilancio idrico'' evidenzia Alessandro Zanasi.

Portare quindi sempre dietro una bottiglietta d’acqua ricca di minerali per reintegrare i sali persi con il sudore e poter essere idratati costantemente; ulteriore aiuto, fare attenzione ai sintomi immediatamente visibili della carenza idrica, ovvero la diminuzione delle diuresi giornaliera.

Uno o due bicchieri d’acqua saranno sufficienti per far riacquistare un primo rapido sprint al cervello, ricordandosi sempre che in generale l’organismo necessita giornalmente di circa 2 litri e mezzo di acqua in condizioni di riposo: la raccomandazione è quella di berne circa 1,5 litri al giorno tenendo conto di età, sesso, temperatura esterna e grado di attività fisica.

Infine, berne a piccole quantità e prima che si manifesti la sete, così da prevenire la disidratazione, rimanendo attenti e idratati dentro e fuori da scuola.

Nell'ultima uscita: ''L'aspartame è sicuro, parlano gli esperti''



Questo è un comunicato stampa pubblicato il 10-09-2013 alle 14:15 sul giornale del 11 settembre 2013 - 1236 letture