Calcio: Lega Pro, fa parlare il match Salernitana-Nocerina. Ma la Tessera del Tifoso a cosa serve?

2' di lettura 11/11/2013 - Non si placano le polemiche sulla gara tra Salernitana e Nocerina, valevole per l’11ª giornata di Lega Pro Prima Divisione Girone B, quello in cui milita l’Ascoli Calcio. Il match è stato sospeso al minuto 21 dall’arbitro Sacchi di Macerata, per insufficienza del numero minimo di giocatori in campo tra le fila dei Molossi.

Il Prefetto ha considerato la partita a rischio e ha deciso di non far partecipare alla trasferta i sostenitori della Nocerina, per timore di possibili scontri tra le due fazioni, in rapporti non proprio idilliaci. Un “no” mal digerio dagli ultras rossoneri, che si sono presentati in 200 nel luogo del ritiro della squadra chiedendo di non giocare: “O ci siamo anche noi, oppure non dovete esserci neppure voi”. C’è chi assicura che i calciatori siano stati minacciati di morte, chi invece sostiene che l’incontro sia stato pacifico e senza alcuna violenza, fatto sta che la squadra ha costretto l’arbitro allo stop. Non sono bastati i tentativi del Questore di Salerno Antonio De Iesu di far svolgere regolarmente la partita. I Molossi infatti, entrati nel rettangolo di gioco senza riscaldamento, hanno effettuato tutte e 3 le sostituzioni dopo soli 50 secondi e nel corso della gara hanno simulato 5 infortuni.

Da un lato chi urla che per l’ennesima volta hanno vinto i tifosi prepotenti, dall’altra chi non accetta discriminazioni tali da impedire ad un tifoso di seguire i proprio beniamini, ma io voglio andare oltre. Nessuno si è soffermato a parlare del fallimento del sistema calcio. Si, perché seppure è vero che la realtà ultras ha spesso mostrato lati brutali ed arroganti, il circuito calcistico nazionale ha mostrato i suoi limiti.

Il “modello inglese” tanto invocato con la Tessera del Tifoso, non solo non ha dato i suoi frutti ma ha anche alimentato quel clima già di per sé ostile, fomentando maggiormente odio. L’annoso problema della Tessera e della sua utilità, ritorna quindi alla ribalta.

Per quanto possa essere difficile accettarlo, oramai si è abituati ad accogliere il divieto di trasferta per chi non si è piegato al provvedimento restrittivo di Maroni. Quello che in occasione di Salernitana-Nocerina sembra non essere stato digerito però, è l’allargamento dell’impedimento anche ai sottoscrittori. In molti si sono chiesti come questo fosse possibile, dato che la “schedatura” preventiva del tifoso sarebbe dovuta diventare uno strumento di “normalizzazione” del tifo garantendo il pieno diritto di assistere ai match. Probabilmente, nel “pentolone” accusatorio, verranno coinvolti anche coloro che in tutto ciò hanno potere decisionale.

Qualcosa, nel nefasto meccanismo delle proibizioni da stadio, è andato storto, e scommesse, Pay-Tv ed eccessivo circolo di denaro, hanno fatto il resto.


di Rocco Bellesi
redazione@vivereascoli.it
 





Questo è un articolo pubblicato il 11-11-2013 alle 21:25 sul giornale del 12 novembre 2013 - 2496 letture

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