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Crollano i ponti, il Piceno affonda. Straripano Tronto e Aso, frazioni e famiglie isolate

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Problemi in tutta la provincia a causa del maltempo si è abbattuto sul Piceno. La situazione, che da lunedì 2 dicembre nel pomeriggio è precipitata in una spirale di allagamenti e disagi, è in continua evoluzione. Peggiora la situazione, frane ad Ascoli.

Nel quartiere Santa Chiara uno smottamento dalla parte del fiume minaccia seriamente la stabilità delle case. Possibile l’evacuazione degli abitanti.

Un costone di montagna è crollato nei pressi del bivio di valle Castellana ma, fortunatamente, gran parte delle rocce è stata trattenuta dalla rete di protezione. Una zona residenziale è stata invece tagliata fuori da una seconda frana che ha invaso le vie d’accesso.

E’ soprattutto la situazione sui corsi d’acqua che preoccupa maggiormente.

Molte strade nei pressi del Tronto (foto Saverio Di Simone) e dei suoi affluenti sono state chiuse, tra cui i ponti di S.Filippo e Porta Cartara. Il fiume ha già straripato vicino alla foce, però non ci sono ancora rischi di ondate di piena. Anche l’Aso è a rischio esondazione e in alcuni punti ha già seminato il panico.

Emblematica l’immagine del ponte di Rubbianello (foto Sara Gregori), crollato per l’erosione dell’acqua. Si tiene d’occhio anche la situazione a Carassai, dove il ponte è stato chiuso perché a rischio.

A Spinetoli il Tronto ha eroso una parte del campo della Virtus Pagliare (foto).

Dopo la Fornace, in direzione Castel di Lama, chiusa la Mezzina. Evacuate cinque persone a Castignano, in contrada Tesino, dove il torrente Tesino ha esondato.

A Roccafluvione, frazioni isolate. Manca la corrente elettrica, gli operai dell’Enel sono al lavoro.

Comunanza è stretta d’assedio dal fiume Aso, che ha raggiunto livelli mai visti. Tre frazioni isolate e una ragazza è scampata miracolosamente ad una frana. In alcune frazioni saltate anche le linee telefoniche.

A Rotella, isolate 10 famiglie. Vigili del Fuoco e Protezione Civile stanno lavorando su tutto il territorio affinchè non ci siano pericoli per la popolazione, ma la situazione è difficile.

La pioggia ha rallentato nel pomeriggio, consentendo l’intervento nelle situazioni più critiche.

Martedì 3 dicembre molte scuole rimarranno chiuse per non mettere in pericolo l’incolumità degli studenti.

Nella mattinata di lunedì 2 dicembre, si è tenuta nella Sala Operativa Provinciale della Protezione Civile la riunione del Centro di Coordinamento dei Soccorsi. Dal summit, presieduto dal Prefetto, al quale ha partecipato l’Assessore Mariani della Provincia, il Sindaco di Ascoli Piceno Castelli, la Questura, i rappresentanti del Comando provinciale dei Carabinieri, del Comando provinciale della Guardia di Finanza, il Comandante provinciale dei vigili del fuoco Cipriani, il rappresentante della Regione Marche Cosimi, i rappresentanti del 235° Reggimento Piceno, del Servizio “118”, della Croce Rossa Italiana, dei Volontari della protezione civile, è emerso che la situazione, seppur difficile, è sotto controllo.

‘’Le principali vie di comunicazione, quali le strade statali e l’autostrada, sono percorribili al traffico – recita la nota - Sono segnalate difficoltà e disagi per alcune strade provinciali e numerose strade comunali per le quali sono in corso gli interventi della provincia e della protezione civile comunale’’.

Conclude il comunicato: ‘’ I livelli dei fiumi, pur se fortemente ingrossati, sono al momento sotto controllo e le dighe attualmente non stanno creando criticità di sorta. Al fine di non ostacolare l’attività della protezione civile si invita la popolazione a limitare gli spostamenti e soprattutto a non sostare sui ponti che attraversano tutti i fiumi e torrenti della Provincia’’.

Sotto, alcune foto dei danni provocati dal maltempo nella provincia di Ascoli, inviateci da alcuni nostri lettori





Questo è un articolo pubblicato il 02-12-2013 alle 18:43 sul giornale del 03 dicembre 2013 - 1871 letture