Ascoli incontra i maestri del piano con la finale del concorso Ferenc Liszt

2' di lettura 04/12/2013 - Una competizione che vedrà opposti i 15 pianisti emergenti più talentuosi, provenienti da tutto il mondo, selezionati da una giuria d'eccezione. Si daranno battaglia sul palco del teatro Ventidio Basso di Ascoli Piceno, sabato 7 dicembre per il gran finale del Concorso Internazionale Ferenc Liszt, giunto alla sua settima edizione.

Un’occasione per ammirare alcuni giovani artisti suonare sulle incantevoli note di uno dei più grandi pianisti della storia.

L’associazione Ferenc Liszt International Society, ha sempre cercato di collegare Liszt al Piceno partendo da Grottammare, dove ha la sua sede, per dargli risalto a livello mondiale tra gli appassionati di pianoforte.

Questa città è molto legata al grande pianista, perché dopo una vacanza qui nel 1868, egli la definì come ‘’uno dei ricordi più dolci’’ della sua vita.

L’associazione è una realtà importante per quei giovani che si ispirano al famoso musicista ungherese ed opera la sua ricerca di talenti ormai dal 1984, anno della sua fondazione.

Trovare pianisti ‘’lisztiani’’ oggi è un’impresa ardua, visto che ne sono rimasti solo pochi in tutto il mondo in grado di restituirne tecnica e interpretazione, elementi fondamentali ed inscindibili nel modo di suonare del musicista ungherese. Pertanto è impensabile trovare un erede nei pochi giorni del concorso.

Tuttavia, la kermesse è una delle quattro, a livello internazionale, dedicate al pianista e ciò la rende una vetrina straordinaria per tutti i giovani emergenti e chissà che proprio da qui, un giorno, non esca il nuovo Ferenc Liszt. Il concorso è diviso in selezione, eliminatoria, semifinale e finale e consente ai partecipanti di scegliere liberamente i brani da eseguire.

I primi tre turni si sono svolti nell’Accademia Risorgimento di San Benedetto del Tronto, mentre la finalissima si terrà tra le prestigiose mura del teatro Ventidio Basso. La giuria è composta da musicisti e figure importanti del panorama musicale mondiale.

Quest'anno è composta dal Premio Busoni Roberto Cappello, presidente del Concorso, dal russo Vsevolod Dvorkin, dal francese Bertrand Giraud e dal maestro Emin Guven Yaslicam, definito dalla critica il ‘’Muti del Sud-Est Asiatico’’, nonché dal direttore artistico della manifestazione, il maestro Ippazio Ponzetta.


di Gabriele Ferretti
redazione@vivereascoli.it
 





Questo è un articolo pubblicato il 04-12-2013 alle 17:55 sul giornale del 06 dicembre 2013 - 943 letture

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