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comunicato stampa

Francesco Comi candidato a segretario regionale del PD, 'Basta con i tatticismi ed i compromessi'

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“Sono disinteressato alle polemiche. Intendo concentrarmi solo sul progetto di cambiamento radicale che il popolo delle primarie ha richiesto. Il Partito Democratico che sogno dovrà essere veramente nuovo, aperto ed inclusivo. Basta con gli accordi di potere tra correnti, con gli equivoci e gli esasperati tatticismi. Non serve un falso unanimismo, serve coraggio e chiarezza di idee. La vera novità di questa stagione politica sono le primarie. I cittadini devono scegliere e devono conoscere proposte e candidati. Non bisogna avere paura del confronto, ma del compromesso al ribasso.”

Sono queste le prime parole pronunciate stamane dal consigliere regionale PD Francesco Comi, in occasione delle conferenza stampa di presentazione della candidatura a segretario del Partito Democratico delle Marche. Ad affiancarlo in quest'avventura anche un nutrito gruppo di giovani che lo accompagneranno durante la campagna per le primarie: Giorgia Sampaoli, avvocato; Deborah Benedettelli, dipendente INRCA ed esperta di diritto sanitario; Andrea Gentili, agente di commercio e segretario PD di Monte San Giusto; Alessandra Viti, impegnata nel volontariato con l'AUSER; Enrico Garofolo, segretario PD di Potenza Picena e assicuratore; Meri Marziali, operatrice Centro per l'Impiego ed esponente dell'associazione “Adesso Valdaso”; Andrea Caprodossi, farmacista ospedaliero e segretario PD di Camerino; Stefano Corradetti, vigile del fuoco e capogruppo al Comune di Ascoli Piceno.

Comi dice anche “basta al partito delle tessere e dei suoi controllori, al partito impegnato solo nell'occupazione degli enti e delle società partecipate. E basta al partito-vetrina in cui sono in mostra manichini privi di autonomia di pensiero e di un profilo personale che esuli dal mero 'mestiere' della politica. Serve un partito 'palestra' in cui promuovere, elaborare e sperimentare idee.” Non solo: “Il Partito Democratico deve rispettare le regole che si è dato, fra cui il limite del doppio mandato in ruoli elettivi.”

Comi tiene poi a rimarcare che “il segretario regionale dovrà ricoprire questo ruolo con impegno e dedizione, senza utilizzare il proprio mandato come trampolino di lancio per ulteriori candidature a cariche elettive. E' importante, però, che coloro che ambiscono ad avere ruoli dirigenziali nel nuovo Partito Democratico abbiano una loro professione, che gli permetta di non essere condizionati dalla necessità di dover fare politica. Presento dunque la mia candidatura con una chiara proposta di cambiamento, che non si occupi di persone da incasellare o di poltrone da occupare, ma di contenuti e progetti per il PD e per le Marche.”



Questo è un comunicato stampa pubblicato il 14-01-2014 alle 17:03 sul giornale del 15 gennaio 2014 - 1016 letture