Calcio: Ascoli. Le prime dichiarazioni in bianconero di Di Mascio

3' di lettura 03/03/2014 - E’ stata una conferenza stampa molto attesa e partecipata quella che si è svolta nella mattina di lunedì presso la sede di Corso Vittorio Emanuele in occasione della presentazione del nuovo responsabile del Settore Giovanile Cetteo di Mascio.

Importante il curriculum del neo dirigente, che ha lanciato calciatori del calibro di Oddo, Grosso, Verratti, Diakitè, Falcone, Aquilanti, Artipoli e tanti altri. Laureato in Scienze Manageriali, Giuridiche ed Economiche dello Sport, Di Mascio vanta due esperienze importanti sia sotto il profilo dei risultati che della durata: quella con la Renato Curi, ben diciassette anni come responsabile del settore giovanile, allenatore della prima squadra e delle categorie giovanili e quella di quindici anni con il Pescara in qualità di responsabile del settore giovanile e allenatore della Primavera.

Da giorni si parla di lui, è il primo rinforzo della Società per quanto riguarda i quadri societari – ha esordito in conferenza il DG Lovato – Per lui parla il curriculum, è considerato uno dei migliori dirigenti italiani per quanto riguarda i settori giovanili e tante società di Serie A ci hanno fatto i compimenti per la scelta fatta. Siamo convinti di aver ingaggiato la persona giusta in un settore, quello delle giovanili, che, come abbiamo più volte detto, aveva la priorità assoluta”.

Ha preso la parola Cetteo Di Mascio, che ha risposto alle domande dei giornalisti presenti. A chi ha fatto riferimento alla durata del suo contratto, cinque anni, ha dichiarato:

Le mie precedenti esperienze sono state di lunga durata, sintomatico del fatto che è necessario tanto tempo per un settore come quello giovanile. Sono stato fortunato ad aver incontrato finora persone che hanno creduto in un progetto duraturo e anche qui ad Ascoli ho riscontrato questa cultura nelle persone del Presidente Bellini e del DG Lovato, gente di uno spessore originale per i tempi che corrono. Sono arrivato da poco e ancora non ho avuto modo di toccare con mano la situazione delle squadre giovanili; una cosa è certa, preferisco non parlare di risultati calcistici, non sono quelli a contare. Meglio essere penultimi in classifica, ma con la presenza di elementi sotto età e di prospettiva, piuttosto che primi in graduatoria, ma senza queste caratteristiche”.

Su eventuali cambiamenti a livello di tecnici del settore giovanile il neo responsabile ha così risposto:

I tecnici e i ragazzi che stanno lavorando con noi meritano tutto il nostro sostegno, mi sono trovato in una situazione simile a Pescara con il fallimento. Faranno parte del nostro progetto le persone che hanno una determinata caratteristica: voler fare per tutta la vita quello che stanno facendo. Con questo voglio dire che non saranno con noi coloro che hanno obiettivi personali o che parlano male del tecnico della categoria superiore perché ambiscono a soffiargli il posto. C’è bisogno di gente che creda in quello che fa, che sia al campo un’ora e mezza prima dell’allenamento e che vada via solo quando l’ultimo ragazzo è andato via e che gli dia una pacca su una spalla, un sorriso o una strigliata se necessario”.


Lo scatto è gentilmente concesso dalla società bianconera, foto di Matteo Pampano (Pampa Production).


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Questo è un comunicato stampa pubblicato il 03-03-2014 alle 13:50 sul giornale del 04 marzo 2014 - 1306 letture

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