Ascoli Piceno celebra l'anniversario della morte di Chiara Lubich

2' di lettura 13/03/2014 - Il 14 marzo 2008 si spegneva serenamente, all’età di 88 anni, Chiara Lubich, fondatrice del Movimento dei Focolari, una delle donne più importanti del XX° secolo per la Chiesa e per l’umanità.

Grande amica di Giovanni Paolo II la Lubich ha avuto l’intuizione di fondare uno tra i movimenti più innovativi del mondo ecclesiastico, presente oggi in 87 nazioni con 780 comunità sparse in tutto il mondo: 140mila membri attivi e oltre 2 milioni di aderenti alla spiritualità del Movimento. Unità, pace e dialogo tra popoli e culture: questi i tre pilastri dei Focolari.

Chiara Lubich (il suo nome di battesimo è Silvia) era nata a Trento, nel 1920, da una famiglia di tipografi. E’ proprio nella città trentina che la Lubich ha la chiamata a seguire Dio e da questo suo “si” nasce il Movimento dei Focolari che sta realizzando nel mondo tante intuizioni in campo culturale, profetico e sociale.

Il ricordo di Chiara Lubich, quindi, vuole essere un ricordo di vita e progettualità: è proprio in tal senso che Ascoli Piceno si mobilita per ricordarla e per avere un’occasione di riflessione.

Riflessione e progettualità: uno sguardo al futuro avendo ben salde le radici nel passato. Sabato 15 marzo 2014 ad Ascoli Piceno, nella Sala dei Savi alle ore 17.30, sarà la teologa Viviana De Marco a sviluppare il tema “Chiara Lubich e la teologia della donna nella Chiesa”.

La Professoressa Viviana De Marco, docente di Teologia Dogmatica presso l’Istituto Teologico Marchigiano presso la sede di Fermo, illustrerà il ruolo nella Chiesa della donna e quale apporto di riflessione la spiritualità del Movimento dei Focolari, fondato settanta anni fa da Chiara Lubich, sta dando per l’affermazione della dignità della donna nella Chiesa (sulla scia di quanto Giovanni Paolo II nel 2008 ha sintetizzato nell’espressione del “genio femminile”).

In un momento come l’attuale di contrasto e confusione forte sul ruolo della donna, la sua dignità, anche in considerazione di tutti i fatti di violenza che quotidianamente sono presenti sulle pagine del giornale, o le forzose quote rosa che mettono in crisi anche i governi, è proprio una figura di donna come quella di Chiara Lubich che può ristabilire il giusto confronto e dignità per migliorare, in un senso di giustizia prima e tenerezza poi, la condizione delle donne nel mondo.

E’ proprio questo lo spunto dato alla professoressa De Marco che aiuterà, in occasione dei 6 anni dalla scomparsa di Chiara Lubich, a comprendere potenzialità e ricchezza della donna nella Chiesa e nella società di oggi.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 13-03-2014 alle 18:40 sul giornale del 14 marzo 2014 - 1104 letture

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