Posti pubblici assegnati su raccomandazione. Travanti: ''I responsabili sono vicini all'amministrazione Castelli''

Travanti 3' di lettura 14/03/2014 - Un sistema che assicurava posti pubblici a tempo indeterminato a parenti e amici di persone vicine o interne all'amministrazione Castelli. Contro questo meccanismo, che ad Ascoli si ripete ormai da molti anni, è stato presentato l'esposto dell'ex assessore Claudio Travanti, nella mattinata di venerdì 14 marzo.

''Una situazione che offende la trasparenza e l'etica, caratteristiche fondamentali ed imprescindibili di una sana e buona amministrazione'' ha dichiarato Travanti ''Si tratta di assunzioni a tempo indeterminato in posti di lavoro pubblici, senza passare per un regolare concorso pubblico che avrebbe consentito a tanti giovani in cerca di lavoro di partecipare''.

Un'accusa pesante quella dell'ex assessore, che arriva in un momento in cui ci sono più di 8000 disoccupati tra i giovani under 35 ad Ascoli, molti dei quali laureati. ''E' un sistema che ha visto il suo inizio fin da prima dell'attuale amministrazione ed ha proseguito nel corso degli ultimi 5 anni''.

Le ditte coinvolte in questo meccanismo clientelare sono la Piceno Gas, la Piceno Gas Distribuzione, Piceno Gas Vendite e Ascoli Servizi Comunali. In tutto questo c'era anche la complicità di un'agenzia interinale.

Travanti si riserva di fare nomi ''Nel fascicolo di 12 pagine che ho presentato alla Procura è tutto documentato, inclusi i nomi delle persone coinvolte''.

Il 'gioco' era questo: l'agenzia interinale segnalava al Comune o agli enti legati al Comune i nomi degli iscritti che dovevano ricevere un posto perchè amici o parenti di personalità importanti. Nel giro di poco tempo questi avevano il lavoro assicurato, scavalcando i tanti non raccomandati in attesa di un concorso pubblico.

''Nelle liste comunali, di destra e di sinistra, ci sono persone che hanno aderito a questo sistema. La politica è una cosa seria e non dovrebbe essere fatta per avere delle posizioni di favore'' ha dichiarato Travanti. A denunciare questi fatti hanno partecipato anche dipendenti delle aziende coinvolte ''Gli stessi dipendenti erano scontenti perchè queste assunzioni erano in esubero. Tant'è che aziende come la Piceno Gas si ritrovano col bilancio in rosso perchè devono pagare stipendi di cui potevano fare a meno''.

L'ex assessore ha spiegato di aver denunciato la cosa solo dopo aver accumulato una quantità di fatti, date e nomi sufficiente a presentare un esposto, ma il sistema era già ben noto da tempo ''Facevo l'assessore quando seppi di queste assunzioni irregolari. Me ne lamentai con il sindaco Castelli, ma mi sentii dire che le cose stavano così e che le dovevo accettare o me ne sarei dovuto andare. Dopo qualche tempo venni cacciato dall'amministrazione comunale. Il sindaco ha anche giocato d'anticipo, denunciandomi per primo e passando da vittima'' ha spiegato Travanti, che poi ha concluso con un appello alla Procura della Repubblica ''Desidero che venga fatta chiarezza su tutto questo. Se le cose finiranno in una bolla di sapone, porterò questi atti in qualche altro Tribunale, ma per il momento ho fiducia nel Tribunale di Ascoli''.


di Gabriele Ferretti
redazione@vivereascoli.it
 





Questo è un articolo pubblicato il 14-03-2014 alle 18:31 sul giornale del 15 marzo 2014 - 2507 letture

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