Scheggia e Pascelupo: l'emozione del canto della Cordata di Montalto Marche nell'Abbazia di S. Emiliano

1' di lettura 07/04/2014 - Domenica 6 aprile 2014 alle ore 17.00 il Coro La Cordata di Montalto Marche ha cantato nella stupenda Abbazia Benedettina di S. Emiliano in Congiuntoli, ai confini tra Marche e Umbria, nel Comune di Scheggia e Pascelupo.

L’acustica eccellente del luogo, un pubblico competente e caloroso, i coristi ben motivati e ben diretti dal M° Patrizio Paci, hanno contribuito ad un'esecuzione che rimarrà nella storia del Coro Montaltese. Eseguito un repertorio di canti della montagna, alpini e popolari che hanno entusiasmato la sala fino alla richiesta di ben tre bis.

Pianissimi sostenuti dalla pressione del fiato, a sottolineare i momenti più malinconici, fortissimi ben coperti nel descrivere l’irruenza del Lupo sul brano La Pastora, crescendi e diminuendi eseguiti con linearità di fraseggio, hanno determinato un vortice di emozioni: dal frizzante dialogo di Cara mama mi voi Toni e di Vieni vieni Marcellina alla triste vicenda bellica di Monte Nero, così come dalle raffinate armonie di Arturo Benedetti Michelangeli del canto Io vorrei allo struggente Signore delle Cime ed alla candida neve di Sui Monti fioccano, fino al Testamento del Capitano dove il pubblico in piedi ha cantato l’ultima frase, tributando ai cantori una vera ovazione.

La Sacra Spina di Bepi De Marzi, eseguita a fine Concerto, è stato il momento culminante: i fraseggi contrappuntistici in stile vocale antico hanno fatto rivivere l'atmosfera del Canto Gregoriano. Momenti indimenticabili per chi ha vissuto questa suggestiva esperienza.

In allegato un'immagine dell'esibizione








Questo è un comunicato stampa pubblicato il 07-04-2014 alle 16:29 sul giornale del 08 aprile 2014 - 1323 letture

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