I lavoratori Haemonetics attenderanno il vescovo D'Ercole, il 10 maggio in Piazza Arringo

2' di lettura 08/05/2014 - Ugl fa sapere che sabato 10 maggio un gruppo di lavoratori Haemonetics attenderà il vescovo in Piazza Arringo. Riportiamo qui di seguito la nota:

Sì, saremo all’ingresso di Piazza Arringo; il pomeriggio di sabato 10 maggio attenderemo il vescovo Giovanni D’Ercole.

I lavoratori Haemonetics, gli indomiti del presidio, quelli che uniscono dignità, lavoro, speranza, solidarietà, che ascoltano le parole rigeneratrici di papa Francesco, che amano andare anche controcorrente, ma proprio per questo sono i primi della fila di una moltitudine protesa verso un reale e fecondo, anche se difficile cambiamento. Saremo presenti e partecipi con cristiana e pacata attenzione all’incontro di una intera comunità con il suo nuovo vescovo.

Sappiamo che non tutti quelli che incontreranno in una piazza sicuramente magica e sacrale il nuovo vescovo, hanno anima e coscienza a posto per quanto hanno, o meglio non hanno, fatto per evitare e contenere la deriva drammatica della disoccupazione. Un panorama sempre più vasto, il problema dei problemi da cui partire per riportare la gioia nei giovani e nelle famiglie.

Ecco, le donne e gli uomini della Haemonetics hanno lo spirito dei missionari; sono forti ed autentici conoscono le difficoltà e sanno distinguere il bene dal male. La Chiesa è un rifugio e una speranza; ci attendiamo dal vescovo Giovanni parole di conforto e stimolo cristiano per recuperare dignità, lavoro ed occupazione.

Ieri sera alle ore 18,23 ci è pervenuta la seguente comunicazione da parte della Haemonetics ‘’Vi informiamo che il contatto di cui avevamo dato notizia in gennaio non ha avuto seguito, dal momento che il soggetto, dopo una iniziale e generica manifestazione di interesse, non ci ha fatto pervenire alcuna ulteriore comunicazione e non ha dato seguito in alcun modo alle nostre ripetute richieste e sollecitazioni. L’azienda, pertanto, conferma che al momento non è presente alcun contatto né è pendente alcuna manifestazione di interesse relativa allo stabilimento di Ascoli Piceno.’’

Ora, più che mai, è scattata la massima allerta al presidio. I macchinari debbono rimanere dentro la fabbrica; non accetteremo nessun saccheggio. Seguiranno incontri tra i lavoratori ed ulteriori iniziative che metteremo in campo.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 08-05-2014 alle 12:35 sul giornale del 09 maggio 2014 - 4252 letture

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