Castel di Lama: stati generali della sanità del Piceno. Spacca: 'Correggere la falsa percezione che questo territorio sia penalizzato'

5' di lettura 15/05/2014 - “Va corretta innanzitutto una percezione non giusta: che la sanità picena sia la Cenerentola delle Marche. Non è così e i dati lo dimostrano. Il confronto deve partire da questo elemento che recupera fiducia e rispetto reciproco: il governo regionale è impegnato fortemente perché ogni cittadino, in qualunque territorio sia, abbia la medesima attenzione e livello di assistenza. L’allocazione delle risorse avviene oggi in modo coerente con la valorizzazione delle aree periferiche”.

Lo ha detto il presidente della Regione Marche, Gian Mario Spacca, durante gli Stati generali della sanità del Piceno che si sono svolti a Castel di Lama. Spacca, che prima dell’incontro con amministratori e operatori del Piceno si è confrontato con le organizzazioni sindacali, ha illustrato i dati oggettivi della contabilità analitica della sanità marchigiana, certificati dal Ministero della Salute. Per quel che riguarda la spesa pro capite negli anni 2011, 2012 e 2013, il dato per l’Area Vasta 5 di Ascoli Piceno è rispettivamente di 1.707 euro, 1.713 euro e 1.700 euro. In linea o superiore ai dati delle altre Aree vaste: Area vasta 1 (Pesaro) 1.725, 1.743 e 1.722 euro; l’Area vasta 3 (Macerata) 1.633, 1.676 e 1.662 euro; l’Area vasta 4 (Fermo) 1.598, 1.656 e 1.651.

Sul dato dell’Area vasta 2 (provincia di Ancona: 1.776, 1.818, 1.807 euro rispettivamente) superiore a quello di Ascoli Piceno, va considerato che in quelle cifre è imputata parte dei servizi specialistici delle aziende ospedaliere del capoluogo (Ospedali Riuniti) che svolgono una funzione regionale. Stesso discorso per il dato sulla dotazione di posti letto. Per l’Area vasta di Ascoli Piceno ci sono 3,54 posti letto ogni mille abitanti, per l’Area vasta di Pesaro 3,16, per quella di Ancona 4,72 (anche in questo caso, la dotazione è proporzionata al ruolo di struttura sanitaria regionale di Torrette), per quella di Macerata 3,84 e per quella di Fermo 3,05.

“Queste cifre – ha detto Spacca – evidenziano in maniera oggettiva e incontrovertibile che la sanità picena gode dello stesso trattamento, in certi casi migliore, delle altre Aree vaste. Detto questo, siamo pronti a confrontarci, e avviamo un tavolo tecnico con le organizzazioni sindacali su un più ottimale utilizzo delle risorse e sul loro efficientamento. Ma non possiamo prescindere dal fatto che la sanità marchigiana è al top in Italia, è presa a riferimento per le altre Regioni per efficienza della spesa e qualità del servizio”.

Il presidente ha poi illustrato gli importanti investimenti che la Regione ha realizzato per la sanità picena, volti al miglioramento dell’offerta e delle dotazioni. A partire dalla PET che sarà collocata e attivata entro l’estate. La PET rappresenta un requisito essenziale nei percorsi oncologici ed è stata resa possibile grazie ad un investimento complessivo da parte della Regione Marche per 3,5 milioni di euro. Si è proceduto contestualmente all’adeguamento dei locali della Medicina Nucleare. E poi il nuovo Blocco Operatorio dell’ospedale di Ascoli Piceno, finanziato con una previsione di spesa di 6 milioni e già avviato: consentirà di realizzare 5 nuove sale operatorie a norma entro il 2015, a disposizione delle diverse specialità chirurgiche dell’AV5.

La reingegnerizzazione del nuovo Day Surgery nell’Ospedale di San Benedetto che sarà inaugurata a breve: la struttura consentirà il potenziamento dell’attività chirurgica, nonché lo sviluppo di attività di secondo livello di altre discipline come l’attività di terapia del dolore. Per quel che riguarda la dotazione di personale, 11 i concorsi per i Direttori di UU.OO. vacanti: Anestesia, Geriatria, Riabilitazione, Cardiologia ad indirizzo riabilitativo, ORL, Oculistica, Urologia, Chirurgia AP, Laboratorio Analisi, Medicina del Lavoro, Servizio Veterinario area A. Previsti poi progetti per alcune alte specialità presenti in AV5: Ematologia, Emodinamica, Chirurgia retinica, il progetto del Dipartimento delle Cronicità e della Post-acuzie, coerentemente con il progetto complessivo che la Regione sta realizzando per la terza età mettendo in rete sia le risorse pubbliche che quelle del privato.

Spacca ha poi ricordato l’attivazione di due Case della Salute con il riconoscimento dell’alta complessità alla Casa della Salute di Offida, e il potenziamento della rete dell’assistenza socio sanitaria territoriale con ulteriori 50 posti letto di Residenze Protette e dell’assistenza domiciliare. Altro investimento, il completamento della rete delle cure palliative con l’attivazione dell’Hospice quale fondamentale componente della rete (prevista nel 2015), quello della rete Emergenza-Urgenza con attivazione equipaggio jolly per l’Av 4 e 5.

“Di grande rilievo – ha detto Spacca – lo sviluppo del polo di Chirurgia Vascolare e Radiologia Interventistica tra Arre vaste 3, 4, 5 con sede in AV5. La riqualificazione delle sanità delle ‘Marche di confine’ costituisce una delle linee strategiche della programmazione regionale. La Chirurgia Vascolare rappresenta una delle criticità del sistema regionale, sia in rapporto alla gestione dei percorsi di emergenza-urgenza, sia per la mobilità extraregionale. La scelta di collocare tale funzione nell’Area vasta di Ascoli è coerente con il percorso di diversificazione delle due strutture ospedaliere, grazie alla caratterizzazione della chirurgia di San Benedetto in ambito oncologico, e alle sinergie professionali tra l’attività di Radiologia Interventistica e il laboratorio di Emodinamica attivi nella struttura di Ascoli Piceno. Il confronto con questo territorio – ha concluso – non si ferma qui. Occorre però partire dal presupposto che la sanità sconta pesantissimi tagli da parte dello Stato e questo ci impone di trovare percorsi di un più appropriato utilizzo delle risorse”.








Questo è un comunicato stampa pubblicato il 15-05-2014 alle 23:29 sul giornale del 16 maggio 2014 - 1259 letture

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