Coldiretti, nuovo attacco dei lupi. Pecore sbranate nella zona di Colle San Marco

2' di lettura 20/05/2014 - Nuovo attacco dei lupi nelle campagne ascolane, con oltre una decina di pecore uccise nella notte tra lunedì e martedì nella zona di Colle San Marco.

A comunicarlo è la Coldiretti interprovinciale sulla base di una segnalazione giunta da un associato. Al momento il servizio veterinario sta verificando i fatti.

L’episodio segue altri attacchi denunciati da alcuni allevatori della zona di Amandola, nel corso delle assemblee che l’organizzazione sta effettuando sul territorio. Una situazione sempre più esplosiva, sottolinea Coldiretti, visto che la Regione Marche non ha rifinanziato il fondo per la copertura dei danni, lasciando di fatto “scoperte” le aziende colpite. A tutt’oggi si attende ancora la delibera in materia da parte della Giunta, che avrebbe dovuto essere varata nel marzo dello scorso anno, ovvero quattordici mesi fa. Va comunque sottolineato che nel 2012 la Regione stessa aveva già rivisto al ribasso gli indennizzi per gli animali uccisi, dimezzandoli. In pratica, gli allevatori si vedono rifondere molto meno rispetto al reale valore dell’animale, oltre a dover pagare di tasca propria lo smaltimento della carcassa.

L’indennizzo previsto dalla legge per una pecora uccisa da un lupo va da 50 a 110 euro, a seconda del peso dell’animale. A questa cifra, sottolinea Coldiretti, vanno però tolti i 30-40 euro necessari allo smaltimento della carcassa, che l’allevatore deve pagare di tasca propria. Soldi che deve tirare fuori subito, mentre per ricevere l’indennizzo dovrà attendere un periodo compreso tra 5 mesi e un anno. Ma non è il solo problema.

Oltre alle pecore morte, a quelle fuggite che non verranno ritrovate e a quelle ferite, che dovranno essere comunque curate a spese dell’allevatore, un attacco dei lupi causa altre conseguenze per il gregge, dalla perdita di latte agli aborti, con gli agnellini che nascono già morti.

Secondo un’analisi di Coldiretti, a causa dello choc seguente l’aggressione gli animali possono arrivare a diminuire del 50 per cento la produzione giornaliera, e questo per un periodo indefinito, che può essere di qualche settimana come durare per sempre. Un danno che non viene risarcito, così come gli aborti. Il prezzo di mercato di un agnello va da 50 a 90 euro (a seconda del peso e delle caratteristiche) e anche qui non esiste alcuna forma di indennizzo.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 20-05-2014 alle 15:57 sul giornale del 21 maggio 2014 - 2064 letture

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