Il sindaco di Appignano del Tronto Agostini interviene sul presunto caso di omofobia

1' di lettura 23/05/2014 - Quando l'omofobia non è più solo l'espressione dei peggiori umori di una società barbarizzata ma si esprime con la voce di un dirigente scolastico l'intera comunità deve mostrarsi unita e difendersi perché vuol dire che il germe dell'intolleranza sta infestando l'intera pianta.

Il compito della scuola pubblica è quello di diffondere i valori in cui si riconosce il Paese e che sono espressi dalla nostra Costituzione in due concetti fondamentali: libertà e rifiuto di ogni discriminazione. Un dirigente scolastico è chiamato a servirli.

Se è vero, così come denunciato dalla Rete degli studenti medi di Ascoli Piceno, che un dirigente scolastico di Ascoli avrebbe apostrofato con toni gravemente discriminatori alcuni studenti che erano da lei per fare richiesta della diffusione di una circolare di assoluto buon senso dedicata alla Giornata mondiale contro l'omofobia, si tratta di un episodio di gravità inaudita e che chiede un immediato approfondimento istituzionale, sia a livello cittadino che a livello regionale e nazionale. Mostri, il Primo ministro italiano, di voler dare concretezza ai propri slogan e chieda al Ministero dell'Istruzione di aprire un'indagine sull'accaduto. Faccia altrettanto il Presidente della Regione Marche Gian Mario Spacca.

Io mi ribello a questo episodio come donna, come madre, come cittadina, come sindaco e come insegnante e chiedo alle Istituzioni di dare un segno di presenza. Ai ragazzi la mia più completa, profonda e sentita solidarietà e vicinanza.


da Maria Nazzarena Agostini
Sindaco di Appignano del Tronto





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 23-05-2014 alle 11:55 sul giornale del 23 maggio 2014 - 1182 letture

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