Tenta il suicidio dal ponte: è la gente di Ascoli a salvarla. Un testimone: ''La ragazza era sospesa nel vuoto''

2' di lettura 22/05/2014 - Aveva sconvolto il pomeriggio della sua famiglia e di molte altre persone che le volevano bene tentando un gesto definitivo e disperato. La ragazza di 16 anni che nel primo pomeriggio di mercoledì 21 maggio minacciava di buttarsi dal ponte di Porta Tufilla ora è sana e salva e questo lo si deve ad un gruppo di ascolani, intervenuti con grande prontezza di spirito.

Sono stati infatti due giovani pescatori che casualmente si trovavano nelle vicinanze del ponte a notare che la ragazza aveva scavalcato il parapetto e stava tentando di suicidarsi.

I due hanno subito dato l'allarme e si sono precipitati in strada a cercare di fermare il traffico in cerca di aiuto, avvertendo i passanti che c'era una persona che minacciava di buttarsi dal ponte. Un uomo, un signore sulla cinquantina, da come è stato descritto dai presenti, si è fermato per primo per prestare soccorso.

L'uomo si è subito gettato a prendere la mano della sedicenne, ormai sospesa nel vuoto. Sul posto, richiamati dai due pescatori, sono accorse anche altre persone, tra cui il dott. Cappelli, un odontoiatra di Ascoli, che ha raggiunto il signore che da solo stava reggendo la mano della ragazzina. I due, con un grande sforzo, sono riusciuti ad issarla, anche grazie all'aiuto di una corda che il cinquantenne aveva in macchina.

''La ragazza era sospesa nel vuoto e quel signore non riusciva più a tenere la presa, così sono intervenuto'' ha dichiarato Cappelli ''Con l'aiuto della corda siamo riusciti legare la ragazza e a tirarla in salvo. Fortunatamente, sono arrivate anche altre persone ad aiutarci a metterla in salvo''. Difficile stabilire la dinamica che ha portato la ragazza a rimanere sospesa sul baratro.

All'arrivo della polizia sul luogo della vicenda, la ragazza era ormai fuori pericolo e gli agenti della volante hanno provveduto a metterla definitivamente in salvo. La sedicenne, comprensibilmente in stato di shock ma in buone condizioni, è stata poi affidata alle cure dei medici.

Un gesto di grande coraggio e solidarietà da parte dei giovani pescatori e degli uomini intervenuti per primi, veri angeli custodi della vicenda, che hanno trasformato in miracolo ciò che stava per terminare in tragedia.


di Gabriele Ferretti
redazione@vivereascoli.it
 





Questo è un articolo pubblicato il 22-05-2014 alle 10:43 sul giornale del 23 maggio 2014 - 1643 letture

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