Vivere Picchio: Feu, il gol di Gigi Giorgi in Ancona e la telecronaca passata alla storia

6' di lettura 21/05/2014 - Fabio Monteverde, conosciuto principalmente come Feu, è diventato negli anni un punto di riferimento per i tanti sostenitori ascolani naviganti del web. Sempre alla ricerca di news bianconere, è passato alla storia per la sua famosa telecronaca del derby contro l'Ancona.

17-04-2010, Ancona. Dopo il gol al 90’ di Cristante la partita sembrava destinata a finire in pareggio ma l’ascolano Gigi Giorgi regalò la vittoria ai tantissimi bianconeri presenti. Coloro che per diversi motivi non riuscirono a raggiungere il 'Del Conero', ricordano ancora la tua colorita ed entusiasmante telecronaca (in allegato). Che effetto ti fa, a distanza di anni, riascoltare quelle parole? Devo dire che sul momento non mi rendevo nemmeno conto di cosa stessi dicendo. Pensavo tra me e me che avessi rotto qualcosa con un pugno. Ricordo ancora che passata la sbornia della vittoria mi precipitai per rivedere che cosa avevo fatto durante il goal e devo dire che fu una strana sensazione, tra il divertito e il sentirsi un po buffone! Ma ad ogni modo tutto va bene nel nome dell’Ascoli! Non avrei mai pensato di diventare famoso per quell’episodio, a parte gli anconetani ci sono persone che non sanno nulla di calcio, né tanto meno dell’Ascoli soprattutto da quando non è in A, che mi hanno riconosciuto perché quel video ha fatto il giro del web e il giro dei telefonini della gente! Il bello è che il mito resiste anche dopo 4 anni!

Feu e Costantino Nicoletti: un ‘amore’ a prima vista. Cosa pensi del fiorentino e del ruolo che ha avuto nell’inizio della nuova era ascolana? Ahahahaahahahaha!!! Lo conobbi per caso, trovato su Twitter, gli chiesi se era vero che sarebbe venuto in Ascoli e mi rispose. Poi da lì è iniziata anche un’amicizia…mah! Mai si saprà come ci sia capitato, non c’entra assolutamente niente con l’Ascoli, ma è stato l’uomo della provvidenza, un testardo che alla fine è riuscito a portare i libri in tribunale. Mi dispiace che purtroppo in molti si siano dimenticati di lui, dirigenza in primis, almeno un premio lo meriterebbe. E comunque ogni tanto ci si sente…

Sei sempre a caccia di informazioni e scoop spesso arrivando alle notizie prima dei colossi del settore, garantendo alla tifoseria bianconera notizie sempre fresche. Cosa ti spinge a dedicare quotidianamente tempo a questa causa? Boh! Inizialmente era un servizio che facevo sul Tifometro, poi è iniziata la concorrenza perché la gente non ha mai capito che non si trattava di fare 'uno', ma era un semplice servizio, a volte ridondante, che si rivolgeva soprattutto ai più lontani, molti non capiscono manco l’italiano… allora decisi di aprire un gruppo su Facebook tutto mio e potrà sembrare un semplice copia-incolla nella maggior parte dei casi ma ti assicuro che nel 2014 c’è ancora gente che non sa navigare su Internet ed un contenitore di notizie fa comodo.

Com’è nata la passione per i colori bianconeri? Da piccolo abitavo a Roseto, figlio di genitori originari del circondario di Montegiorgio. Da Roseto seguivo tutte le squadre di A e B dei paraggi: Ascoli, Pescara, Samb, poi l’Ascoli di Renna ha avuto il sopravvento, infatti è quello il primo campionato che ricordo realmente. Poi la passione è cresciuta anche grazie alle radiocronache di Stefano Pellei che saluto, o alla prima volta allo stadio… Una volta scappai di casa per un Ascoli-Napoli 1-1, la famosa espulsione di Maradona e Nicolini!

Tantissime sono le persone che dalle origini ad ora hanno lasciato un segno indelebile nella società di corso Vittorio Emanuele. Se io ti chiedessi però di farmi solamente 3 nomi, chi sceglieresti e perché? Vabbè, scontato: Rozzi, Mazzone e sul terzo combattuto tra Boskov e G.B. Fabbri. I motivi sono logici, di risultati, persona umana… Quando morì Rozzi, pur non avendolo mai visto di persona se non dalla curva e lui sotto, mi è morto un parente caro…

A giochi fatti, come valuti l’operato di Flavio Destro sulla panchina del Picchio? Ordinaria amministrazione, compito che gli era stato chiesto e svolto egregiamente. Altra persona comunque che gradirei restasse in qualche maniera, anche perché poi c’è tutto il lato ex giocatore che ha fatto la storia dell’Ascoli in piccolo…

Parliamo invece di attualità: ti convince il tecnico Petrone o avresti preferito il ritorno di Giampaolo? Sì, piena fiducia a Petrone che naturalmente non conosco ma la prima impressione è che sia un pragmatico, un meticoloso alla Mazzone, che farà sicuramente bene. Mi auspico che non giochi a zona perché in Ascoli chi gioca a zona è sempre durato poco… Giampaolo è un altro che fa parte della storia, ma in Lega Pro era stonato. Non l’ho messo tra i tre sopra perché dall’esperienza ascolana lui ci ha anche guadagnato, non aveva manco il patentino ed è arrivato sulla grande ribalta.

Francesco Bellini ha tutte le carte in regola per regalare agli ascolani tante soddisfazioni. Come vedi il futuro della squadra regina delle Marche? Le potenzialità economiche, non tantissime come molti credono, ci sono. Il problema vero adesso è la gestione del budget. Lovato si sta rivelando alla lunga una buona scelta, anche perché si è documentato e dai primi colpi che si vociferano la squadra sarà sicuramente competitiva. Naturalmente la piazza vuole la B in un anno e se va male fino ad essere fuori dai playoff, i rapporti si cominceranno ad incrinare, credo. Ma comunque, attendo fiducioso.

Saluta i tifosi ascolani… Ciao… scherzo, saluti bianconeri dal vostro Feu ed ora e sempre FORZA ASCOLI!!!!



In allegato foto di Feu assieme all'amico Paolo Picchio ed il video YouTube della telecronaca.


Nelle precedenti uscite di Vivere Picchio:
- Vivere Picchio: la parola a Paolo Mariucci, storico tifoso bianconero
- Vivere Picchio: Andrea Cristiano, l'Ascoli ed un amore mai finito
- Marconcini e l''Ascoli dei record', un tuffo nella fantastica stagione '77/'78
- Marcello Grassi ed il raccattapalle che evitò un gol all'Ascoli
- Bonfiglio torna indietro nel tempo parlando dei 'Diabolici'!
- Mirabelli, la finale di Wembley ed il maledetto rigore di Foggia


di Rocco Bellesi
redazione@vivereascoli.it
 







Questa è un'intervista pubblicata il 21-05-2014 alle 20:40 sul giornale del 24 maggio 2014 - 4751 letture

In questo articolo si parla di intervista, rocco bellesi, ascoli calcio 1898

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