Haemonetics, Ugl: 'Tir portano via materiali rilevanti. Siamo all'asportazione macchinari?'

1' di lettura 11/06/2014 - In Tribunale il Giudice del Lavoro non si è ancora espresso sulla richiesta di sequestro cautelativo e provvisorio dei macchinari HAEMONETICS. Ma intanto sembra assistere all’inizio dell’ora X . I tir di lunedì 10 e martedì 11 giugno che entrano ed escono dalla fabbrica ci danno questa chiara rappresentazione.

Il silenzio prolungato della HAEMONETICS, i macchinari tenuti in perfetta efficienza che certamente debbono trovare una collocazione produttiva , e questa animazione di mezzi di trasporto davanti ai cancelli ci danno una plastica immagine che siamo di fronte ad una accelerazione di avvenimenti.

Sicuramente una scelta operativa della HAEMONETICS di asportazione dei macchinari, proprio nel momento in cui è sub judice la richiesta del loro sequestro cautelativo, sarebbe assolutamente temeraria. Ma purtroppo anche in linea con la strategia “militare” che la Multinazionale Americana sta portando avanti con una volontà scientifica di chiudere il sito produttivo, di non cederlo ad altri per non crearsi competitori e quindi generare soltanto disoccupazione.

L’allarme è scattato immediatamente tra i lavoratori del presidio; mai e poi mai i macchinari vanno portati via dallo stabilimento; i macchinari sono l’ancora, la nostra speranza per la ripartenza produttiva della fabbrica e per l’occupazione.

Il tam tam della mobilitazione è scattato.

In allegato la foto di un tir








Questo è un comunicato stampa pubblicato il 11-06-2014 alle 10:30 sul giornale del 12 giugno 2014 - 1042 letture

In questo articolo si parla di lavoro, ascoli piceno, ugl, haemonetics

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