Vivere Picchio: quando l'amore per l'Ascoli non ha confini. Intervista a Fabrizio Gagliardi

3' di lettura 24/07/2014 - Fabrizio Gagliardi è uno sfegatato tifoso bianconero, che gli eventi della vita hanno allontanato da Ascoli.

Arrivato a Chioggia nel lontano 1987, decise di stabilizzarsi nel Veneto dopo aver conosciuto quella che poi è diventata sua moglie.

Il ristorante che gestiva, negli anni, è stato meta di tanti tifosi bianconeri, che conoscendo il suo amore viscerale per l’Ascoli Calcio, ci facevano tappa durante le trasferte.

Fabrizio, quant’è difficile portare l’Ascoli ma non seguirlo di persona nel fine settimana? E’ molto dura, anche perché con il lavoro che faccio spesso la domenica sono occupato fino al tardo pomeriggio. Comunque poi mi aggiorno tramite internet e grazie ai vari siti riesco anche a vedere le immagini...

Cosa fai per mantenere vivo il legame con la tua squadra del cuore? Sono costantemente informato sulle vicende dell’Ascoli, guardando e leggendo su web, seguendo anche Facebook e tenendomi in contatto con i miei amici tifosi...

Come hai vissuto l’agonia del fallimento lontano dal Piceno? Sono stato malissimo, in quel periodo in realtà ero ad Ascoli. L’aver visto finire un’era è stata una cosa dolorosa e stando in città si sentiva tutta la tristezza dell’evento. Per fortuna poi le cose sono andate come tutti sappiamo: diciamo che da un fallimento è rinato l’entusiasmo per la nostra squadra!

Quando ti rivedremo in curva? Spero il più presto possibile! L’ultima mia presenza al Del Duca è stata nell’ottobre 2013, partita di Coppa Italia contro il Grosseto. Mi auguro, però, di poter vedere il Picchio in una prossima trasferta qui, nel nord-est.

Cosa ne pensi dell’era Benigni? Benigni senior purtroppo sarà ricordato come colui che ha fatto fallire l’Ascoli Calcio. Gli ultimi anni di gestione sono stati fallimentari, secondo me il fatto di non aver avuto delle persone affidabili accanto ha contribuito a far finire la storia ultracentenaria dell‘Ascoli.

E del nuovo corso di Bellini? Siamo molto fortunati. L’avvento del Cav. Bellini ha dato entusiasmo e carica ad un ambiente che era reduce da anni bui, fatti di penalizzazioni, debiti ecc. La nuova società è composta da persone serie e competenti che hanno a cuore le sorti di una squadra che rappresenta tutto il territorio. Molto importante, per me, il fatto di aver preso Cetteo Di Mascio, per portare nuova linfa e positività al settore giovanile.

Quanto sarà difficile conquistare la serie cadetta? La società si è prefissata di tornare in B entro 3 anni, sono dell’idea che tutto possa accadere, quindi spero in una veloce promozione...

Vuoi dire qualcosa a tutti i sostenitori bianconeri, anche a quelli in giro per l’Italia e per il mondo? Un saluto a tutti i tifosi del Picchio e a tutti i VETERANI '74, club di cui faccio parte! Sempre FORZA ASCOLI!



In allegato alcuni foto gentilmente concesse da Fabrizio.



‘Vivere Picchio’: le emozioni bianconere, raccontate da chi ha le ha vissute!

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di Rocco Bellesi
redazione@vivereascoli.it
 







Questa è un'intervista pubblicata il 24-07-2014 alle 18:17 sul giornale del 25 luglio 2014 - 2314 letture

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