Zonaprestiti.com: la ripresa dei prestiti nelle Marche segnale di rilancio economico. Ecco i dati

2' di lettura 30/07/2014 - Gli annunci sulla fine della crisi si sono dimostrati nella maggior parte dei casi propagandistici e affatto aderenti alla realtà, ma i dati analizzati dalla Confartigianato delle Marche fanno spuntare un moderato ottimismo sulla concreta possibilità che si sia giunti finalmente ad un punto di svolta per quanto riguarda il settore dei prestiti.

Facendo riferimento ai numeri rilevati tra iscrizioni e cessazioni delle attività nel settore dell'artigianato, la situazione era in realtà sembrata reiteratamente grave al termine del primo trimestre di quest'anno con 1.105 nuove iscrizioni e 1.707 cancellazioni, e con un saldo alla fine di marzo decisamente negativo pari a 602 imprese.

Una triste conferma di una tendenza che in soli 5 anni ha portato alla chiusura di 747 imprese, ma con dei numeri addirittura più drammatici. Invece il secondo trimestre riporta per la prima volta complessivamente il saldo in positivo, con un surplus di iscrizioni (pari a 826) rispetto alle cancellazioni (pari a 788), anche se i settori più tradizionali, come quello tessile e dell'abbigliamento, quello delle calzature, quello delle costruzioni, ed anche quello alimentare, proseguono con un trend negativo.

A riportare i numeri in positivo è stato il settore del benessere e della cura della persona, che è anche quello che ha incontrato meno difficoltà per reperire i prestiti necessari. Se si analizza la situazione invece a livello delle province, quella che ha visto il dato più positivo è stata Ancona con un saldo positivo di 55 imprese (nel primo trimestre aveva avuto un saldo negativo di 94 imprese), seguita da Fermo che ha ottenuto un saldo positivo di 18 imprese (mentre nella rilevazione del periodo precedente si segnalava con un ‘deficit’ di ben 115 imprese).

Tutte le altre province mantengono dati negativi, ma in riduzione, come Ascoli Piceno che rimane in rosso, con un saldo negativo di 5 imprese, ma che al 31 marzo 2014 erano addirittura 98. Stessa situazione per Macerata, con un saldo negativo di 5 (-93 in precedenza) mentre Pesaro Urbino chiude il trimestre con un –15 imprese (rispetto al saldo precedente pari a un calo di 153).

I dati sono abbastanza omogenei e consistenti, da far pensare a un vero e proprio cambiamento di direzione, con un moderato ritorno al consumo, che dovrebbe finalmente riportare a una ripresa economica della Regione, con un miglioramento generalizzato anche sul piano della disoccupazione.

Tuttavia resta elevata la richiesta dei prestiti a protestati (vai su http://www.zonaprestiti.com/prestiti-protestati.htm e leggi di più) e l’accesso all’impiego delle cambiali.






Questo è un MESSAGGIO PUBBLICITARIO - ARTICOLO A PAGAMENTO pubblicato il 30-07-2014 alle 11:35 sul giornale del 02 agosto 2014 - 1564 letture

In questo articolo si parla di regione marche, economia, pubbliredazionale, ascoli piceno, marche, ripresa economica, zona prestiti, prestiti online

Licenza Creative Commons L'indirizzo breve è https://vivere.me/7Wh





logoEV
logoEV