Vivere Ambiente: Marche, sempre più produttori si convertono al biologico

2' di lettura 02/08/2014 - Nonostante il calo dei consumi nel settore alimentare, il segmento del biologico non conosce crisi, anzi sta vivendo un vero e proprio boom.

La conferma arriva da un nuovo rapporto redatto da Sinab, il Sistema d’informazione nazionale sull’agricoltura biologica, diffuso da Coldiretti, da cui emerge che la vendita di prodotti biologici è aumentata del 17 per cento nel 2014. Anche i produttori sono cresciuti dell’8 per cento rispetto all’anno precedente. Secondo lo studio gli operatori biologici nelle Marche sono passati da 2.007 a 2.162.

La crescita principale la fanno però registrare i produttori-trasformatori, aumentati del 56 per cento. A guidare questo mutamento, oltre al desiderio di ritornare ad un’agricoltura più genuina, ci sono i gusti dei consumatori, segno che con la volontà i grandi cambiamenti partono dal basso. La richiesta di prodotti biologici è aumentata infatti del 17 per cento nel corso di quest’anno.

La ricetta del successo è semplice: riscoprire i gusti dei prodotti “autentici” della terra, la cultura e l’identità che caratterizzano le gastronomie locali, ricercando il gusto e la corretta alimentazione. L’agricoltura biologica utilizza tecniche naturali per la crescita delle piante ed esclude l’utilizzo di sostanze chimiche e di ogm. Oltre a garantire al consumatore prodotti freschi e genuini, rispetta il ciclo della natura e la biodiversità.

«Oggi l’agricoltura biologica rappresenta una grande opportunità – ha dichiarato Tommaso Di Sante, presidente di Coldiretti Marche - un modello vincente che non solo rispetta l’ambiente, tutela la biodiversità e la salute ma che crea nuove prospettive occupazionali per tantissimi giovani».

Considerata la crescita del settore non sempre è facile districarsi tra l’offerta e trovare i prodotti giusti, per questo Coldiretti consiglia di acquistare i prodotti biologici direttamente nelle aziende agricole e nei mercati degli agricoltori di Campagna Amica che garantiscono l’origine nazionale degli alimenti in vendita. Nella nostra regione si contano quasi 200 aziende che puntano sulla filiera corta, 51 negozi specializzati e 38 gruppi di acquisto solidale.






Questo è un articolo pubblicato il 02-08-2014 alle 18:51 sul giornale del 04 agosto 2014 - 1387 letture

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