Calcio: Ascoli. Conosciamo L'Aquila di mister Pagliari

3' di lettura 05/09/2014 - Dopo il Picchio ed il Pisa, probabilmente almeno sulla carta, L’Aquila è tra le compagini meglio attrezzate per un torneo di alto livello dell’intero girone B: il match di sabato, quindi, sempre sulla carta, promette di avere i classici contorni del big match.

Lo scorso anno i rossoblù, allenati per la terza stagione di fila dal tolentinate Giovanni Pagliari (più specificamente della seconda, essendo giunto a campionato in corso nella stagione 2012/13, giusto in tempo per conquistare la promozione nella vecchia Prima Divisione), arrivarono da neopromossi a giocarsi i play-off, eliminati agli ottavi dal Pisa, per cui va da sé che, nella prima stagione di Lega Pro unificata, l’obiettivo dichiarato della società del presidente Corrado Chiodi sarà quantomeno quello di fare altrettanto bene. Già nel corso dell’estate, in verità, per L’Aquila si era prospettata l’ipotesi di ripescaggio in B a seguito del fallimento del Siena, ma il sogno durò poco.

Nel corso della recente sessione di calciomercato, intanto, il dg Ercole Di Nicola ha operato numerose modifiche alla rosa a disposizione di Pagliari: tra i pali, al posto del maceratese Andrea Testa, è giunto Giovanni Zandrini, in difesa è giunto il fluidificante destro Andrea Scrugli, a centrocampo sono giunti dalla Salernitana Manuel Mancini e Riccardo Perpetuini, oltre al fantasista Salvatore Sandomenico ex Arzanese, mentre in attacco, partiti Claudio De Sousa e Francesco Ripa, è giunto l’ex ternano Raffaele Perna. Proprio tra martedì e mercoledì, infine, la società rossoblù ha fatto sottoscrivere un biennale all’esterno d’attacco Tommaso Ceccarelli (acquistato dalla Lazio, lo scorso anno 27 presenze e 7 reti tra le fila del Feralpi Salò) ed il terzino sinistro Andrea Giacomini, proveniente dalla Salernitana, mentre in uscita va registrata la partenza del terzino mancino Giacomo Ligorio.

I nuovi acquisti, insieme alla “vecchia guardia” composta dal difensore (nonché capitano) Marco Pomante e dai centrocampisti Lorenzo Del Pinto e Ciccio Corapi, rendono senza dubbio L’Aquila una delle candidate più accreditate ad un campionato di vertice e, eventualmente, alla promozione in B, benché la gara d’esordio contro il Gubbio non sia stata delle più brillanti né fortunate, visto il palo colpito da Corapi ed almeno altre due nitide occasioni non concretizzate. Evidentemente, hanno avuto il loro peso anche le scorie fisiche e mentali dei precedenti impegni di Tim Cup, in particolare la storica vittoria di Bologna e la successiva eliminazione subìta dall’Empoli.

Contro l’Ascoli, Pagliari dovrebbe affidarsi ancora una volta al 4-3-3, così come contro il Gubbio (anche se, a volte, il tecnico di Tolentino non disdegna il ricorso al 4-4-2 o al 4-3-1-2). A difesa della porta di Zandrini, dovrebbero essere schierati come centrali capitan Pomante e Zaffagnini e, sugli esterni, sull’out di destra dovrebbe esordire Scrugli, con Pedrelli dirottato a sinistra. A centrocampo dovrebbero essere confermati gli interpreti della prima di campionato: in veste di metodista dovrebbe agire ancora Perpetuini, più Corapi e Del Pinto. Stesso dicasi per il trio d’attacco, che dovrebbe essere composto da destra a sinistra da Mancini, Perna e Sandomenico.

Data la vicinanza, nonostante si giocherà di sabato, si prevede un buon numero di supporters rossoblù sugli spalti del “Del Duca”. Il principale gruppo della curva aquilana sono i Red Blue Eagles, attivi dal 1978, affiancati da altre componenti tra cui il gruppo Novantanove, sorto nel 2010 dalle ceneri del N.A.M. (Nucleo Anti Marsica).






Questo è un articolo pubblicato il 05-09-2014 alle 11:33 sul giornale del 06 settembre 2014 - 1415 letture

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