Vivere Picchio: mostra magliette storiche Ascoli, quattro chiacchiere con i collezionisti!

4' di lettura 09/09/2014 - “Non smetterò mai di lottar, per questa maglia storica…” recita senza tanti fronzoli un amatissimo coro della tifoseria bianconera.

Potrebbe essere riassunta così, con una strofa da tutti noi conosciuta, la riuscitissima mostra di magliette del Picchio, organizzata nelle scorse settimane dall’Associazione “Solo x l’Ascoli” a Palazzo dei Capitani.

L’iniziativa, che ha raccolto almeno 5.000 presenze, è stata realizzata grazie alla preziosa collaborazione di tre collezionisti con l’Ascoli nel cuore, che hanno messo a disposizione di tutti i loro splendidi reperti: Roberto Panfini, Luca Fattori e Roberto Guardiani.

Saranno loro a farci compagnia in questa nuova uscita di ‘Vivere Picchio’ e a raccontarci, con l’entusiasmo tipico di chi “porta l’Ascoli”, alcune curiosità su questa loro passione.


Ragazzi, com’è nato il vostro amore per i colori bianconeri e, nello specifico, per questo tipo di collezionismo?

Roberto Panfini: Tutto è cominciato quando ero bambino, ai tempi di Castagner, poi Casagrande, Giordano e via dicendo. La passione nel tempo è solo aumentata, anche grazie agli amici e alle tante trasferte con i ragazzi del bar. La maglia è il simbolo della squadra e di un popolo intero: la prima che ho avuto è quella di Paolo Benetti, poi molte le ho prese a fine gara, ma non le ho mai indossate! Dobbiamo tutto a Rozzi: l’Ascoli non era solo un fatto sportivo, ma sociale! A Milano, Perugia, ovunque, ci conoscevano grazie a lui, eravamo la provinciale simpatica a tutti!

Luca Fattori: Io sono un amante ferito, giocavo nell’Ascoli ma nessuno è profeta in patria. Una lunga storia che preferisco evitarvi… Riguardo a questo tipo di collezionismo la mia è una passione forte: associo la maglia alla storia positiva o negativa e di conseguenza alle persone che tramite essa l’hanno scritta!

Roberto Guardiani: Fin dai primi anni di vita, ho avuto a che fare con l’Ascoli. Io sono di Colonnella e nella mia cittadina negli anni ’70 c’era un bel club bianconero. Da lì partivano sempre due pullman pieni per andare al Del Duca, poi più tardi raggiungevo lo stadio con lo scooter! Rozzi e la squadra vennero più volte a trovarci, la prima maglia mi fu regalata ed attualmente ne ho 260!


Qual è la maglia che avete conquistato nel modo più curioso o alla quale, comunque, siete più affezionati?

Roberto Panfini: L’ultima direi, quella di Steno Gola di Ascoli-Parma 1-1, pareggio che ci garantì la matematica promozione in A! E’ stato un regalo, davvero inaspettato, di Gigi Morganti, che colgo l’occasione per ringraziare. E’ il pezzo più vecchio che ho ora, me l’ha consegnato dopo aver visitato la nostra mostra, la cosa bella è stato l’effetto sorpresa!

Luca Fattori: La più importante naturalmente è la mia indossata a 18 anni nel mio esordio in C1 nel 1997! Ora vi racconto, invece, di quella avuta nel modo più curioso: un giorno venne mia nonna e mi disse: “Guarda che ti ho portato?!”. Era una maglia Cocif ‘ennerre’!

Roberto Guardiani: La maglia che mi ha dato più soddisfazione è quella di Walter Casagrande, un’Adidas Cocif! E’ arrivata direttamente dal Brasile, da un amico del nostro amatissimo ex giocatore, che l’aveva consegnata personalmente ad un’associazione del posto.


Come descrivereste, infine, l’esperienza della mostra?

Roberto Panfini: Direi ampiamente sopra le aspettative! Abbiamo ricevuto attestati di stima da tifoserie di tutt’Italia, anche da Ancona e San Benedetto figuriamoci, poi Cina, Giappone… In tanti si sono commossi, un signore anziano piangeva per l’emozione e molti sono tornati due volte!

Luca Fattori: La mostra è stata una vera e propria sorpresa per tutti, notare l’eccitazione delle persone nel vedere le maglie, alcuni con le lacrime agli occhi, mi ha riempito di orgoglio e mi dà entusiasmo nel continuare. Sarò diplomatico e scontato ma tengo a ringraziare l’Associazione “Solo x l’Ascoli” e i miei grandi amici collezionisti, con cui ormai ci sentiamo giornalmente.

Roberto Guardiani: Tutto davvero molto bello, se solo la mostra fosse rimasta aperta anche la sera dopo cena, senza dubbio il numero dei visitatori sarebbe raddoppiato!


... il passato non si dimentica...



‘Vivere Picchio’: le emozioni bianconere, raccontate da chi ha le ha vissute!

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di Rocco Bellesi
redazione@vivereascoli.it
 





Questa è un'intervista pubblicata il 09-09-2014 alle 17:20 sul giornale del 11 settembre 2014 - 4099 letture

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