Calcio, Ascoli: Carpani salva un Picchio sprecone contro il Prato

5' di lettura 27/09/2014 - Dopo la sconfitta per 1-0 subita dalla Spal la scorsa settimana, l’Ascoli era chiamato alla reazione contro il Prato di Esposito.Un Picchio che contava anche sull’affetto dei suoi tifosi che hanno riempito la curva Sud per supportare i loro colori, in una soleggiata giornata di fine settembre. Grande gara dei bianconeri, sia sul piano del gioco che del carattere, ma il Prato di Esposito per poco non faceva uno scherzetto agli uomini di Petrone.

Finisce 1-1, ma che brividi. Veniamo alla partita. Al 4’ ci prova subito l’Ascoli con Gualdi che conclude con il destro dal limite, ma Brunelli blocca a terra. Al 7’ ci prova anche Berrettoni di testa, ma non inquadra la porta. Un minuto dopo, splendido lancio di Chiricò che mette Mustacchio in condizione di battere in porta tutto solo davanti a Brunelli, ma il centrocampista spara sull’esterno della rete.

Occasione colossale per l’Ascoli che, poco dopo, su un calcio d’angolo del Prato, rischia tantissimo con un colpo di testa da parte di Rickler che attraversa pericolosamente tutta l’area piccola, senza che nessuno effettui il tap-in decisivo. Al 14’ Berrettoni ancora pericoloso con il sinistro, ma Brunelli para senza problemi.

Meglio l’Ascoli che il prato nei primi, intensi minuti di gara. Si vede la voglia di riscatto dopo la sconfitta di Ferrara. Berrettoni mette di nuovo Mustacchio a tu per tu con Brunelli, ma il centrocampista bianconero fallisce anche questa seconda chance calciando sul palo. Un minuto dopo Berrettoni da due passo calcia a botta sicura, ma Brunelli si salva miracolosamente.

E’ un assedio dell’Ascoli, Pirrone fa partire il tiro da fuori area, ma trova ancora i guanti di un Brunelli straordinario. Pensare che oggi il numero uno biancazzurro gioca in sostituzione dell’acciaccato Ivusic. Il Prato per rispondere si affida ad una punizione di Gabbianelli, che Lanni para senza problemi. Poco dopo, Berrettoni, ci prova anche lui allo stesso modo Grande partita di Berrettoni, che si rende più volte pericoloso e ci prova di nuovo con la testa, ma per l’ennesima volta Brunelli dice ancora di no al trequartista bianconero. Il Picchio produce un grande gioco, ma non riesce a sfondare e anzi, rischia la beffa con Rubino che al 34’ si trova faccia a faccia con Lanni ma, per fortuna dell’Ascoli, fallisce miseramente spedendo a lato. Protagonista assoluto del primo tempo è Brunelli, che sembra davvero insuperabile. Il Prato si affida a delle sporadiche ripartenze, che però si traducono in situazioni sempre piuttosto pericolose per la porta di Lanni, come quella al 39’, con Grifoni che in area di rigore fa partire un destro che sibila vicino all’incrocio dei pali.

Al 44’, Perez fallisce un’occasione d’oro, calciando centrale da posizione interessantissima su assist di Gualdi. Con il Brunelli visto in questa partita, ci vuole ben altro. Si chiude un primo tempo in cui l’Ascoli avrebbe meritato sicuramente il vantaggio, ma alcuni errori clamorosi e un super Brunelli, hanno negato la gioia alla squadra di Petrone. Nella ripresa gli animi si scaldano subito. Mustacchio si fa ammonire per un fallo su Cavagna, mentre Fanucchi scampa il giallo dopo un fallo su Pirrone di cui l’arbitro si accorge, ma non valuta da ammonizione. Poco dopo, al 55’, è Fanucchi a portare in vantaggio gli ospiti risolvendo una mischia furibonda in area. Il gol sembra però viziato da una spinta di Rubino su Mengoni.

L’arbitraggio è sembrato incerto tutta la gara e i tifosi del Picchio fischiano all’indirizzo del signor Prontera di Bologna. La serie di ammonizioni piovute nei minuti successivi al gol sembrano un disperato tentativo del direttore di gara di tenere in pugno una partita che gli sta palesemente sfuggendo di mano. L’ennesima incertezza da parte dell’arbitro grazia Pasa, già ammonito, dopo un fallo al limite su Chiricò. Proprio il trequartista bianconero ci prova al 63’, ma Brunelli conferma il suo stato di grazia, volando a salvare in corner. Ci prova anche Rossi, con un tiro deviato che non sorprende l’estremo difensore biancazzurro. Il gol sembra aver tagliato le gambe agli uomini di Petrone che non riescono più a rendersi pericolosi come nel primo tempo. Infatti, è il Prato che conserva l’iniziativa, con il neo entrato Tassi che semina due avversari e dal limite fa partire un destro strozzato che non crea troppi patemi a Lanni.

Un tentativo di Pirrone, su una respinta della difesa toscana all’80 è uno dei pochi spunti da parte dei bianconeri nella seconda metà di gara. Dalla curva, il tifo degli ultras sembra diventato ormai un monologo di invettive contro l’arbitro Prontera, autore di una prestazione decisamente scarsa. All’ 84’ Perez prova a concludere sugli sviluppi di un corner di Chiricò, ma per due volte la difesa fa muro. Mentre la partita scivola verso il suo epilogo e per l’Ascoli si cominciano a profilare gli spettri di una seconda sconfitta consecutiva, arriva la zampata di Carpani, che al 90’ raccoglie una splendida iniziativa personale di Altinier sulla destra e batte Brunelli per il pareggio. L’arbitro assegna 5’ di recupero e al 94’ Chiricò batte col sinistro da posizione angolata ma la palla sorvola la traversa.

Termina l’incontro. Un Ascoli che non può essere certamente contenta del risultato, ma che può essere fiduciosa per le prossime partite. Quella col Prato è sembrata una squadra in salute e determinata, tuttavia il dato relativo ai gol mangiati deve essere quanto prima corretto, altrimenti di spauracchi come quello contro i biancazzurri i tifosi ne dovranno vivere fin troppi.

Sotto, alcune immagini della partita


di Gabriele Ferretti
redazione@vivereascoli.it
 







Questo è un articolo pubblicato il 27-09-2014 alle 18:01 sul giornale del 29 settembre 2014 - 1997 letture

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