Calcio, Ascoli: notte da incubo per il Picchio. Il derby è dell’Ancona

7' di lettura 20/12/2014 - Era la serata più attesa per il Picchio, non solo per l’importanza, unica, di questo match, ma anche per la grande occasione di staccare le inseguitrici e dare una sferzata a questo campionato. Sulla sua strada, però, ha trovato un Ancona quanto mai agguerrito, che con una prestazione di grande carattere, si è imposta per 2-1 sulla capolista.

Inoltre, inutile negarlo, la quasi totale assenza dei tifosi ascolani in una partita così importante, può aver fatto la sua parte nella magra prestazione offerta dagli uomini di Petrone. Come prevedibile, nei primi minuti le due squadre mettono in campo grande aggressività, con il gioco che risulta spezzettato e senza particolari iniziative né dall’una né dall’altra parte. Al 5’ minuto la prima occasione è per l’Ancona, con Tulli che prova la battuta in porta dopo che la palla era schizzata nella sua direzione in seguito ad una mischia, decisiva la respinta di Pelagatti.

Al 13’ grandissima occasione per l’Ascoli, con Berrettoni che riceve una ghiottissima palla dalla sinistra da Mustacchio, ma la conclusione del giocatore bianconero termina a lato. Un vero e proprio rigore in movimento fallito dal capitano. Al 15’, batti e ribatti nell’area del Picchio, ma è ancora una volta Pelagatti che salva la porta di Lanni.

Poco dopo, Ancona di nuovo pericoloso con una punizione di Bondi dalla sinistra, Dierna salta da solo al centro dell’area ma spedisce clamorosamente alto L’Ascoli prova a rispondere al 21’ con Chiricò che si accentra da destra provando il tiro da fuori col mancino, ma la palla termina fuori di un paio di metri.

La partita è molto tattica, con gli uomini di Petrone che fanno fatica a fare gioco, merito anche di un Ancona combattivo che attacca tutti i palloni e appena può cerca di far male alla retroguardia bianconera. Al 27’, schema da calcio d’angolo sull’asse Chiricò – Berrettoni , che manda al tiro il fantasista mancino, ma la palla esce alta sopra la traversa. Poco dopo, di nuovo Sampietro tenta la conclusione sugli sviluppi del 5° corner in 30’ dei biancorossi, ma il tiro finisce altissimo. Al 30’, un buon pallone di Berrettoni libera Mustacchio, ma l’ex dell’incontro si fa pescare in fuorigioco.

Al 34’ minuto, Di Dio mette un buon pallone dalla sinistra dentro l’area piccola, Tavares non arriva per poco. Ascoli che fa molta fatica ad arginare le manovre dell’Ancona, che lentamente prende possesso del campo, ricacciando i bianconeri nella loro metà campo. Infatti, al 36’, arriva il gol dei biancorossi, a coronamento della buona prestazione, con Tavares che sfrutta un calcio piazzato di Bondi dalla destra, svettando di testa e battendo Lanni per l’1-0. Ascoli che sembra stordito dopo il gol e l’Ancona che prova a prendere il sopravvento, prima con un colpo di testa di Tavares, dopo una bella azione sulla sinistra della coppia Tulli-D’Orazio. Poi è Bondi che recupera un pallone sulla trequarti e, a tu per tu con Lanni, si fa ipnotizzare, ignorando Tavares completamente solo dalla parte opposta. Il calcio, però, è uno sport imprevedibile e nonostante un primo tempo decisamente di colore biancorosso, allo scadere del 2’ di recupero, il Picchio trova il pari, con un grandissimo gol di Berrettoni che, dopo una miracolosa respinta di Aprea su conclusione ravvicinata di Chiricò, gira in porta con una splendida semi-rovesciata sulla quale il portiere anconetano non può nulla.

Tuttavia, il fatto che poteva cambiare completamente l'inerzia dell derby accade dopo il fischio del signor Giovani. Aprea protesta vistosamente contro l’arbitro che, prima lo ammonisce, ma notando i plateali e reiterati gesti del numero 1 biancorosso, non può far altro che estrarre il cartellino rosso. Nella ripresa, il Picchio non riesce a cambiare passo, pertanto l’Ancona, nei primi minuti, non fa molta fatica a tenere in campo nonostante l’uomo in meno. Al 51’ minuto, harakiri di Chiricò, che al limite dell’area di rigore, dopo una serie di dribbling, offre su un piatto d’argento il pallone a Tulli a centro area, che con un preciso destro incrociato batte Lanni per il 2-1.

Al 55’, occasione per l’Ascoli, con Perez che prova un diagonale, ben imbeccato da Chiricò, ma il tiro è respinto da Lori. Al 60’, ancora un’opportunità per il Picchio, serie di batti e ribatti in area, ma la difesa si salva in corner. Sugli sviluppi del tiro dalla bandierina, buon colpo di testa di Mustacchio, che però termina alto. L’Ascoli prova a mettere pressione all’Ancona, ma i biancorossi reggono bene e appena possono cercano di far male agli avversari. Prima da un calcio d’angolo di Bondi, che termina direttamente nello specchio della porta ma non coglie impreparato Lanni, poi con una conclusione di Tavares dai 30 metri, potente ma che non impensierisce l’estremo difensore bianconero.

Al 62’ grande lavoro di Tavares in contropiede, che copre palla e serveTulli all’interno dell’area. L’esterno dell’Ancona fa partire un cross basso, sul quale il centravanti portoghese non arriva per un soffio. Sugli sviluppi dell’azione, sempre Tavares cerca di girare da pochi passi verso la porta di Lanni, ma viene contrato da Pelagatti. Il Picchio non riesce a reagire, affidandosi a sporadiche iniziative, spesso confusionarie, che non impensieriscono minimamente un’Ancona che non sembra essere in inferiorità numerica. Petrone che cerca di spronare i suoi in tutti i modi, ma che lascia trasparire a più riprese la sua insoddisfazione per l’incapacità dei suoi di rendersi pericolosi. La partita perde lentamente di ritmo col passare dei minuti, inerzia che va a tutto vantaggio dell’Ancona.

Improvvisa fiammata del Picchio al 79’. Mustacchio riceve un filtrante da Addae all’interno dell’area, ma l’esterno ascolano, invece di tirare in porta, fa partire un cross forte e basso, che Altinier non riesce a deviare verso la porta di Lori. Negli ultimi minuti l’Ascoli si riversa in avanti alla ricerca del pareggio, con due corner consecutivi che però non hanno gli effetti sperati. Durante i 5’ di recupero, il Picchio tenta di rendersi pericoloso con sterili lanci all’interno dell’area, che finiscono spesso nelle grinfie dei centrali biancorossi. All’ultimo minuto di recupero, ennesima palla recuperata dai centrocampisti dorici, Bondi serve Tulli tutto solo davanti a Lanni. L’attaccante evita l’estremo difensore, che lo stende e l’arbitro assegna il rigore. Sul dischetto va Cognigni, ma il suo rigore è fiacco e Lanni para.

Termina il match. Il derby va ad un’Ancona solido, coraggioso, che per quello che si è visto sul campo ha strameritato di portare a casa questo 46esimo derby delle Marche. Per l’Ascoli, rimane l’amarezza di aver perso una partita così importante quasi senza lottare, ma di certo è una sconfitta che non reca particolare danno alla classifica dei bianconeri, ancora saldamente al comando.

ANCONA: Aprea, Di Dio, D'Orazio, Di Ceglie (46’ Lori), Dierna, Mallus, Tulli, Sampietro, Tavares (89’ Cognigni), Bondi, Parodi (74’Camillucci). A disposizione: Lori, Cangi, Camillucci, Arcuri, Morbidelli, Pizzi, Cognigni. Allenatore: Cornacchini


ASCOLI: Lanni, Avogadri, Dell'Orco, Gualdi (73’ Carpani), Pelagatti, Mori, Chiricò (77’Bangal), Addae, Perez, Berrettoni (62’Altinier), Mustacchio. A disposizione: Ragni, Barison, Iotti, Carpani, Giovannini, Bangal, Altinier. Allenatore: Petrone

Ammoniti: Di Ceglie (An), Dierna (An), Addae (As), Chiricò (As), Lanni (As)

Espulsi: Aprea (An)

Marcatori: Mori (Aut.), Berrettoni (As), Tulli (An)


di Michele Piccioni
redazione@vivereascoli.it
 





Questo è un articolo pubblicato il 20-12-2014 alle 11:05 sul giornale del 20 dicembre 2014 - 1032 letture

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