Alessandro Haber e Alessio Boni in scena il 6 e il 7 gennaio al Teatro Ventidio Basso

2' di lettura 05/01/2015 - Martedì 6 e mercoledì 7 gennaio primo appuntamento del nuovo anno al Teatro Ventidio Basso di Ascoli Piceno per la stagione di prosa promossa dal Comune e dall’AMAT e realizzata con il contributo di BIM Tronto.

In scena Alessandro Haber e Alessio Boni vestono i panni di Freud e Dio, personaggi che guardano dalla stessa finestra la malattia dell’uomo, la pazzia del mondo in una commovente, dolce ed esilarante pièce di Éric-Emmanuel Schmitt, Il visitatore diretta dalla sapiente regia di Valerio Binasco, tradotta e rappresentata in 15 lingue e in oltre 25 paesi.

Aprile 1938. L' Austria è stata da poco annessa di forza al Terzo Reich, Vienna è occupata dai nazisti, gli ebrei vengono perseguitati ovunque. In Berggstrasse 19, celeberrimo indirizzo dello studio di Freud – interpretato da Alessandro Haber –, il famoso psicanalista attende affranto notizie della figlia Anna, portata via da un ufficiale della Gestapo – nei suoi panni Francesco Bonomo. Ma l'angosciata solitudine non dura molto: dalla finestra spunta infatti un inaspettato visitatore – interpretato da Alessio Boni – che fin da subito appare ben intenzionato a intavolare con Sigmund Freud una conversazione sui massimi sistemi. Il grande indagatore dell'inconscio è insieme infastidito e incuriosito. Chi è quell'importuno? Cosa vuole? È presto chiaro che quel curioso individuo in frac non è un ladro né uno psicopatico in cerca di assistenza. Chi è dunque? Stupefatto, Freud si rende conto fin dai primi scambi di battute di avere di fronte nientemeno che Dio, lo stesso Dio del quale ha sempre negato l'esistenza. O è un pazzo che si crede Dio? La discussione che si svolge tra il visitatore e Freud, e che costituisce il grosso della pièce, è ciò che di più commovente, dolce ed esilarante si possa immaginare: Freud ci crede e non ci crede; Dio, del resto, non è disposto a dare dimostrazioni di se stesso come se fosse un mago o un prestigiatore. Sullo sfondo, la sanguinaria tragedia del nazismo che porta Freud a formulare la domanda fatale: se Dio esiste, perché permette tutto ciò?

Traduzione e adattamento del testo sono di Valerio Binasco. Completano il cast dello spettacolo – prodotto da GoldenArt Production – gli attori Nicoletta Robello Bracciforti e Alessandro Tedeschi. Le musiche sono di Arturo Annecchino, le scene di Carlo De Marino e i costumi di Sandra Cardini.

Per informazioni e biglietti (da 11 a 28 euro) biglietteria del Teatro Ventidio Basso 0736 244970. Inizio spettacoli ore 20.30.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 05-01-2015 alle 12:51 sul giornale del 05 gennaio 2015 - 2409 letture

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