Il Comitato Area Carbon chiede rassicurazioni sull'amianto

2' di lettura 08/05/2015 - Sono stanchi i membri del Comitato Area Carbon. Stanchi dei continui rimandi da parte dell'amministrazione comunale che, da oltre un anno rifiuta loro chiarificazioni sulla questione inquinamento da amianto nell'area ex Carbon.

''Chiediamo al Sindaco di rassicurare la popolazione e di comunicare ufficialmente che nessuno corre rischi sanitari - scrivono in un comunicato - Possono i ragazzi continuare a giocare spensierati nei limitrofi campi di calcio? Possono i fedeli frequentare tranquillamente la chiesa di S. Marcello ed i locali parrocchiali? Possono gli abitanti dei palazzi adiacenti lo stabilimento stendere normalmente la biancheria senza il rischio di accumulare sui panni stesi quantità di MCA (materiale contenente amianto)? Si può tranquillamente passeggiare lungo Via Rozzi, Via Piemonte, Via delle Zeppelle? E’ garantita l’altra popolazione maggiormente esposta che frequenta e/o lavora presso le attività commerciali, gli uffici e gli istituti scolastici vicini all’area?''

Nel frattempo per ben due volte l’ASUR ha segnalato i gravi rischi di contaminazione da fibre areo-disperse di amianto che aumentano sempre di più, giorno dopo giorno, a causa delle piogge, del vento e degli altri agenti atmosferici. Purtroppo per l’amianto non ci sono dose-dipendenti il che significa che anche l’inalazione di una sola particella può risultare in danni gravi per la salute, come l’insorgere di tumori.

''Vogliamo sapere perchè il sindaco continui a sostenere che l’amianto verrà eliminato dopo l’approvazione del Piano Operativo di Bonifica - proseguono i membri del Comitato - L’amianto con la bonifica non c’entra nulla come più volte ribadito in tutti i tavoli tecnici preliminarmente all’inizio dei lavori di bonifica dovranno essere eliminati tutti i materiali in amianto ed i fabbricati. L'amianto è una questione grave e urgente che impone soluzioni immediate, non negoziabili, non accorpabili né correlabili alle lunghe e complesse procedure della bonifica del sottosuolo.Chiediamo al Sindaco quali azioni cautelative ha intrapreso quando, per ben due volte, la società proprietaria Restart ha presentato rassicuranti documenti di valutazione rischi sull’amianto sistematicamente e drasticamente smentiti dalle relazioni dell’ARPAM di Pesaro''.

Quest'ultima ha certificato che tutto l’amianto dovrà essere tolto entro l’anno corrente: parliamo di circa 40.000 mq di mca, una superficie pari a circa 4.000 appartamenti e a circa 8 campi di calcio. Ad oggi nulla è stato fatto e intanto l'amianto continua la sua silenziosa e venefica azione.

''La salute dei cittadini non può essere subordinata agli interessi della proprietà Restart - concludono dal Comitato - la quale dovrebbe eseguire una operazione di bonifica del suolo e sottosuolo per 35 milioni di euro, ma non sta garantendo un intervento prioritario di rimozione dell’amianto per un impegno finanziario infinitamente meno oneroso e risibile. Quale garanzie ci dà ancora la proprietà?


da Comitato Area Carbon
areacarbon@gmail.com







Questo è un comunicato stampa pubblicato il 08-05-2015 alle 14:40 sul giornale del 09 maggio 2015 - 855 letture

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