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comunicato stampa

Fabio Urbinati (PD) ospite a Castel di Lama e Ascoli

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“Il Partito Democratico è l'unico a porre attenzione sull’importanza di intercettare i fondi europei previsti per il 2015/2020, fondamentali per il rilancio economico del nostro territorio”.

Così ha esordito Fabio Urbinati (candidato del PD al Consiglio Regionale) presso il circolo PD di Castel di Lama, espressamente invitato dal circolo per discutere di queste tematiche. “Chi entrerà in Regione avrà la responsabilità di non dover farseli scappare, perché nei prossimi 5 anni le Marche potranno attingere a circa 1 miliardo e 200 milioni di euro e il nostro territorio ha tutte le carte in regola per poterli utilizzare con progetti per la pesca, l’agricoltura e politiche per lo sviluppo industriale. Occorre una progettualità per evitare che i fondi vadano spesi male, con la creazione di gruppi di azione del territorio e con la formazione di consulenti fiscali formati ad hoc, in modo da dare continua assistenza alle aziende”.

In questi tempi difficili con i fondi europei si potrebbero finalmente mettere in campo politiche attive per il lavoro: “Veniamo da un periodo complicato per la nostra economia – spiega Urbinati – non sono state fatte politiche lungimiranti per arginare la crisi. I fondi europei sono necessari per cercare di abbandonare politiche sociali passive (800 milioni di ammortizzatori sociali messi in campo dalla Regione, ndr) che , ovviamente, sono state indispensabili per fronteggiare le emergenze”.

Precedentemente ad Ascoli Piceno Urbinati ha incontrato i rappresentanti provinciali delle Acli per parlare di terzo settore e sociale, alla presenza del presidente provinciale Acli, Claudio Bachetti. "In caso di una mia elezione proporrò tagli alla politica e l’eliminazione di progetti inutili e costosi per abbassare la pressione fiscale – ha spiegato Fabio Urbinati – Inoltre non c’è un ruolo più sociale della sanità che deve essere una risorsa a cui tutti devono poter attingere. Per tutelare le fasce più deboli questa deve essere forte e al suo interno bisogna eliminare gli sprechi per migliorarne il servizio. Per avere un vero cambiamento in questo settore la politica non deve gestire direttamente la sanità, ma deve fare un passo indietro e tornare al suo ruolo di guida e controllo, libera da ogni condizionamento”.





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 21-05-2015 alle 22:00 sul giornale del 22 maggio 2015 - 1263 letture