Riaprono a Poggio Canoso la Chiesa e il Convento di S.Francesco

Vangelo 2' di lettura 03/10/2015 - Domenica 4 ottobre alle ore 16 con una solenne concelebrazione presieduta dal Vescovo Mons. Giovanni D'Ercole, alla presenza delle autorità locali e provinciali, verrà riaperta al culto la chiesa di San Francesco in località Poggio Canoso, frazione del Comune di Rotella.

Questa chiesa è rimasta chiusa per diversi anni e fatta scempio dai ladri dopo che i ragazzi della Comunità "Incontro" di don Gelmini lasciarono il convento annesso.

Le ultime notizie su questa chiesa le abbiamo da una visita del P. Orazio Civalli, francescano, pubblicate il 25 gennaio 1915 in "Picenum Seraphicum" periodico francescano storico-critico regionale (anno XV).
In questi appunti si legge che "la chiesa e il convento è di sito conveniente per essere tra i monti: vi sono due fontane d'acqua molto buona, una nel claustro e l'altra vicino al cimitero; a questo luoghetto Papa Niccolò IV donò una reliquia della croce santa e un calice d'argento assai prezioso".

La Croce ora è custodita nel museo diocesano mentre del calice non ci sono tracce.
La suddetta chiesa con il conventino sono stati affidati con una convenzione specifica dal Vescovo di Ascoli Mons. Giovanni D'Ercole all'Associazione "Il Mandorlo" formata da laici e religiosi che ne cureranno il restauro a proprie spese.

Nel convento prenderanno dimora alcuni giovani frati sotto la guida del Vescovo diocesano e di Padre Roberto Basilico, non appena sarà resa abitabile la struttura.
Alcuni di questi giovani sono già avanti negli studi per arrivare al sacerdozio, altri sono stannoi facendo un percorso di discernimento. Il carisma di questi religiosi, che si alimenta con la preghiera, lo studio e il lavoro dei campi, è l'evangelizzazione soprattutto tra i giovani.

La diocesi di Ascoli ritiene che questa presenza nel convento di S. Francesco in Poggio Canoso sia una benedizione del Signore e un dono di San Francesco che, come dicono gli archivi storici, qui sarebbe passato e alloggiato probabilmente nella visita ad Ascoli del 1215 di cui quest'anno celebriamo l'ottavo centenario.

I restauri del sito sono di notevole interesse perché curati secondo le linee della Soprintendenza e da mani esperte che ridanno attraverso le pietre splendore ma soprattutto voce ad un passato carico di storia e di spiritualità.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 03-10-2015 alle 17:17 sul giornale del 05 ottobre 2015 - 10728 letture

In questo articolo si parla di attualità, ascoli piceno, Diocesi di Ascoli

Licenza Creative Commons L'indirizzo breve è https://vivere.biz/aoN5





logoEV