Coldiretti Ascoli, filiere di legno a Km zero e castagne per rilanciare le montagne picene

castagne 2' di lettura 25/10/2015 - Creare una filiera di legno di castagno di qualità da utilizzare per gli arredi urbani della nostra provincia, rilanciare quella di produzione delle castagne, favorendo l’ingresso dei giovani, e promuovere nuovi modelli imprenditoriali con il coinvolgimento attivo dei proprietari dei boschi.

Sono le proposte del piano di rilancio per la montagna picena, al centro dell’incontro promosso ad Arquata dalla Coldiretti Ascoli Fermo, in collaborazione con l’amministrazione comunale e Unione Montana Tronto e Valle Fluvione, nel Centro dei due Parchi alla presenza di oltre un centinaio di partecipanti.

“Con quasi due aziende su tre costrette a chiudere i battenti nello spazio degli ultimi dieci anni, il rilancio occupazionale delle zone interne passa dalla capacità di tornare a valorizzare le risorse della montagna, partendo ovviamente da quelle forestali – ha spiegato Paolo Mazzoni, presidente di Coldiretti Ascoli Fermo -. La castanicoltura, in particolare, che vede proprio il Piceno leader delle Marche,può rappresentare un’opportunità importante in tale direzione, ma per sfruttarla occorre favorire l’aggregazione per poter essere presenti sul mercato”.

Secondo quanto spiegato dal professor Carlo Urbinati, dell’Università Politecnica delle Marche, il legno di castagno ha caratteristiche di altissimo pregio e sarebbe possibile sviluppare proprio nel Piceno una filiera corta, utilizzando le risorse già presenti, per la fornitura di prodotto per gli arredi urbani, magari a partire da quelli balneari, puntando anche sugli appalti verdi. Tra l’altro proprio nel Piceno si trova larga parte dei 4600 ettari di castagneti da legno presenti della regione,oltre al 95 per cento dei castagni da frutto. Un’opportunità importante in tale direzione potrebbe venire dal nuovo Piano di sviluppo rurale, come ha ricordato Andrea Montresor, della Coldiretti Marche.

Ma l’incontro ha consentito anche di parlare della situazione dei castagneti, a cominciare dal censimento illustrato da Emidia Santini, tecnico forestale e giovane imprenditrice agricola, oltre ai problemi causati dal cinipide, il parassita cinese che attacca gli alberi, che quest’anno ha visto finalmente un miglioramento, seppur parziale, della situazione, grazie ai lanci effettuati del Torymus sinesis. Ai lavori, aperti dal sindaco di Arquata, Domenico Pala, hanno preso parte Marina Valentini, del Gal Piceno, Gabriele Guidi (Corpo forestale dello Stato), Lorenzo Bisogni del Servizio Agricoltura della Regione Marche, Sandro Nardi dell’Assam e il conigliere regionale Piero Celani.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 25-10-2015 alle 01:08 sul giornale del 26 ottobre 2015 - 1524 letture

In questo articolo si parla di attualità, agricoltura, coldiretti

Licenza Creative Commons L'indirizzo breve è https://vivere.biz/apDl





logoEV