Un mese dal terremoto, 'chiuse gran parte delle tendopoli'

1' di lettura 23/09/2016 - Chiuse le tendopoli di Acquasanta, Spelonga (Arquata del Tronto), Montefortino, Amandola; le altre saranno smantellate la prossima settimana.

Ad un mese dal terremoto, sono meno di 200 le persone che dormono ancora in tenda. Alcune tende restano a servizio dei volontari, personale di ausilio proveniente da altri Comuni e per coloro che, al susseguirsi delle scosse per paura, preferisce passare la notte in tenda.

Protezione Civile delle Marche, con il sostegno del Dipartimento Nazionale della Protezione Civile e le amministrazioni comunali stanno procedendo velocemente con le operazioni che consentono alle famiglie di lasciare le ultime tende e tornare nelle proprie abitazioni se agibili o in altre soluzioni abitative adeguate.

Dati al 23.9.2026:

- scuole: sono arrivate in totale 468 richieste di sopralluogo su edifici scolastici.

Sono risultate inagibili 18 scuole, 343 agibili.

- 3.850 sopralluoghi effettuati nelle province di MC AP FR su edifici pubblici e privati.

- 29.000 le richieste di sopralluogo pervenute ai Comuni.

- 1.400 edifici sono stati dichiarati inagibili inagibili nel territorio regionale.

Nei giorni successivi al sisma la popolazione assistita nei centri di accoglienza nelle regioni colpite dal sisma era la seguente:

Marche 1.257 disponibilità complessiva 3.133

Lazio 856 “ “ 2.045

Umbria 655 “ “ 1.650

Abruzzo 274 756






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 23-09-2016 alle 20:01 sul giornale del 24 settembre 2016 - 491 letture

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