Sisma, Errani lascia a settembre: "Territorio deve assumere la gestione, non ci sono retroscena"

Errani Gentiloni 3' di lettura 21/08/2017 - A quasi un anno dal sisma, i quattro presidenti delle regioni colpite dal terremoto, il nuovo capo del dipartimento della Protezione Civile, il commissario straordinario per la ricostruzione ed il premier Paolo Gentiloni, si sono ritrovati a Palazzo Chigi per una riunione ed una conferenza stampa.

E' stata l'occasione per chiarire il lavoro da fare nei prossimi mesi e per parlare del post Vasco Errani: il commissario lascerà infatti il suo incarico il 9 settembre come da contratto.

Ad aprire la conferenza stampa è stato proprio il padrone di casa, ovvero il Presidente del Consiglio Gentiloni: "E' stato messo in campo un impianto eccezionale che funziona - ha esordito Gentiloni - Il mio invito a tutte le amministrazioni è quello di fare il massimo degli sforzi per accelerare le procedure. Abbiamo le risorse e siamo al lavoro per superare i ritardi. Ringrazio l'Anac e Cantone per esserci stati affianco."

"Come sapete Errani concluderà il suo lavoro - ha proseguito il premier - E' una decisione presa da tempo e come già deciso lascerà il suo incarico a settembre. Vasco ha fatto un ottimo lavoro, con risultati esemplari proprio come per Fabrizio Curcio. La conclusione del mandato non significa disimpegno da parte del Governo. Questo sistema è destinato ad evolversi con la sempre maggiore responsabilità delle Regioni e dei territori. Si passa gradualmente dall'emergenza alla ricostruzione e l'invito che rivolgo ai miei concittadini è quello di mantenere la speranza. E' un compito delle autorità, dei mass media e dei normali cittadini, da chi ha donato a chi ha visitato l'Italia centrale. E' un compito che spetta tutti noi".

A seguire l'intervento di Errani che ha fatto il punto della situazione post sisma. "Sono convinto che siamo di fronte all'impianto di norme più innovativo e completo rispetto al passato - ha spiegato Errani - Per la prima volta ad esempio si riconosce il 100% alle seconde abitazioni. Dai danni indiretti alle zone franche, fino a tutte le altre misure complessive, parliamo di un sostegno economico che vale circa 1360 milioni di euro."

Dalla microzonazione sismica di terzo livello, alle scuole, Errani ha ripercorso quanto realizzato finora e quanto c'è ancora da fare, ma soprattutto ha parlato della scadenza del suo mandato. "Il 9 settembre scade il mio contratto, era una cosa già decisa e chiara a tutti - ha affermato il commissario - Forse non ricorderete, ma è da tempo che sottolineo che fatto l'impianto della ricostruzione, è il territorio che deve assumere la gestione di questo processo. Credo che l'impianto lo consenta. Questa è la verità, non ci sono retroscena. Nonostante questo ho visto che ci sono state altre interpretazioni, ma vi assicuro che sono sereno. Anche quando sono stato nominato commissario si è parlato di politica e si è visto che non era vero. Ora si parla di poltrone. Chi mi conosce sa che questo non fa parte della mia storia, figuratevi se a 62 anni mi metto a fare queste cose."








Questo è un articolo pubblicato il 21-08-2017 alle 16:45 sul giornale del 22 agosto 2017 - 308 letture

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