Arquata: un libro sulla Torre Civica prima del terremoto

2' di lettura 25/10/2017 - Domenica 29 ottobre, dalle ore 11 alle 12 (prima di immergerci tutti nel Marrone che Passione!) vi invitiamo alla presentazione del libro presso il Centro Polivalente "Agorà" a Borgo 2.

La Torre Civica di Arquata del Tronto è il primo dei libri che l’Associazione Arquata Potest presenta sulla storia e la vita del nostro Comune. Grazie all’opera appassionata di Gabriele Lalli, autore e fonte inesauribile di notizie sul chi eravamo, vogliamo tenere viva la nostra memoria. Per capire chi siamo, da dove veniamo e cosa ci tiene uniti anche dopo i dolorosi avvenimenti che affliggono il nostro territorio dal 24 agosto 2016. La Torre Civica, da noi chiamata Campanone perché la campana maggiore, con i suoi colpi, che riecheggiavano in tutta la vallata, ha sempre scandito il tempo e la vita della nostra comu

nità, annunciando la festa ma anche i momenti più bui della nostra storia. La Torre Civica e la sua campana, non solo cuore della comunità ma, simbolo della sua unità e della sua forza. Per questo ne vogliamo tenere viva la memoria in attesa di poterne riascoltare la voce. Questo progetto editoriale è un tassello importante nel disegno complessivo delle attività post terremoto dell’Associazione Arquata Potest; un percorso che, non a caso, abbiamo voluto chiamare “Ricostruiamoci”. Per dare continuità alle nostre attività ed impegnarci in nuove avventure. Per contribuire a valorizzare il territorio di Arquata del Tronto con le sue peculiarità, bellezze e usanze. Le occasioni per ritrovarsi in piazza, le cene, le serate danzanti, le passeggiate, le rievocazioni medioevali nel parco della Rocca, la riapertura di antichi sentieri e la rassegna fotografica “Scatti Arquatani” hanno voluto creare momenti suggestivi per gli arquatani e per chi Arquata voleva conoscerla e viverla.

Prima fra tutte la processione del Santissimo Salvatore, patrono di Arquata, una tradizione profondamente radicata nell’animo di ciascuno di noi, che non abbandoneremo neanche in questi tempi difficili. Perché dopo il 24 agosto 2016 le nostre intenzioni non sono cambiate. Solo la strada, purtroppo, si è fatta più impervia. Oggi il campanone non c’è. La sua campana in silenzio aspetta che un’intera comunità, tutta, possa sentire di nuovo i suoi rintocchi. Per accompagnarci a costruire la nuova Arquata, forte del suo popolo di sempre ma rinnovata nella forma e nell’immagine che vuole ricrearsi.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 25-10-2017 alle 11:02 sul giornale del 26 ottobre 2017 - 337 letture

In questo articolo si parla di cultura, Arquata del Tronto, comune di arquata del tronto

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