comunicato stampa
La deputata Rachele Silvestri al CIPE per la Pedemontana

Tra le priorità quella di avere un quadro conoscitivo sulle attività programmatorie di questo organo, comprenderne le attuali criticità, nonché approfondire il ruolo importante e prioritario che riveste anche in materia infrastrutture strategiche nazionali e locali. Tra i temi trattati c’è stata la Pedemontana Marche-Abbruzzo-Molise, un’infrastruttura strategica di cui si parla oramai da diversi anni, oggetto di numerosi accordi e intese tra Stato, Regioni e Province interessate, per cui sono state stanziate già risorse importanti per la realizzazione di diversi lotti ma che ad oggi non è stata ancora completata nella sua interezza.
Questa infrastruttura a scorrimento veloce alleggerirebbe il carico viario sulla A14, un’autostrada le cui problematiche sono ben note, specie nel tratto in prossimità del fermano in cui si restringe da 3 a 2 corsie di percorrenza. Passando dall’entroterra la Pedemontana potrebbe combattere il fenomeno dello spopolamento, ma soprattutto diventare un’infrastruttura utile per la ripartenza economica di alcune aree che vivono una crisi decennale senza precedenti e che hanno e stanno vivendo gli effetti generati da alcune calamità naturali come i recenti eventi sismici che hanno interessato il Centro Italia. Va sottolineato che un tratto all’interno della Pedemontana riguarda il collegamento di Ascoli Piceno con la città Teramo, quindi della Valle del Tronto con la Val Vibrata. Questo tratto ad oggi non è completo, mancano infatti alcuni lotti indispensabili per renderlo operativo.
Parliamo di un’infrastruttura, quella che collega la provincia di Ascoli e Teramo, importante e prioritaria non solo per la parte sud delle Marche ma anche per la parte nord dell'Abruzzo e che rientra oltretutto nell’area di crisi industriale della Valle del Tronto e della Val Vibrata. Ecco perché è nostra premura e obbligo andare avanti. A breve ci saranno ulteriori incontri con gli enti competenti, tra cui il CIPE, perché la nostra priorità come forza di governo è sì ammodernare il Paese ma anche e soprattutto completare le infrastrutture già avviate ma che spesso sono incomplete o per mancanza di finanziamenti o, purtroppo, per problematiche di natura burocratica e amministrativa.

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