SEI IN > VIVERE ASCOLI > ATTUALITA'
comunicato stampa

FLAI CGIL: "Mancate retribuzioni e applicazione Contratto, sit-in all’Azienda Vagnarelli. Basta sfruttamento sui braccianti"

2' di lettura
270

Si tiene nella giornata di Lunedì 29, dalle ore 18.00 in poi, di fronte al capannone dell’Azienda Agricola Vagnarelli, presso Viale Alcide De Gasperi a Centobuchi, un sit-in organizzato dalla FLAI CGIL ASCOLI PICENO per rappresentare la situazione difficile in cui i braccianti dell’Azienda si trovano.

Da tempo l’Azienda Agricola in questione ci è nota per le mancate retribuzioni ai braccianti, per le retribuzioni contrattualmente non corrette che applica, e per le condizioni di lavoro non sicure che i braccianti sono costretti a subire.

Dichiara Daniele Lanni, della FLAI CGIL AP: “Saremo in sit-in, insieme ad alcuni braccianti, dipendenti ed ex-dipendenti dell’Azienda, per chiedere che si proceda subito alla regolare retribuzione. Ma non solo, conosciamo le situazioni che imperversano ormai da tempo in questa azienda e abbiamo provveduto a segnalarle alle forze dell’ordine perché si faccia chiarezza.”

Continua Lanni, Segretario Generale della Flai Cgil Ascoli Piceno: “La legge 199 del 2016, che come Flai Cgil abbiamo contribuito a far approvare, contro lo sfruttamento sul lavoro in agricoltura, è molto chiara: la giusta retribuzione di questi lavoratori e lavoratrici è quella prevista dal Contratto Provinciale dell’Agricoltura, che sigliamo insieme agli altri sindacati e le associazioni datoriali. Non è possibile e non è accettabile pagare i lavoratori 4 euro all’ora, o meno. Le storie che ci raccontano i lavoratori di questa azienda, costretti in condizione di enorme difficoltà economica, sono incredibili e decisamente lontane delle condizioni minime che i lavoratori meritano.”

Conclude il sindacalista della FLAI CGIL: “Sfruttare le condizioni di debolezza di alcuni lavoratori per permettersi di sottopagarli o di farli lavorare 10-11 ore sotto il sole nei campi, è intollerabile. La Flai Cgil è in prima linea in tutto il territorio nazionale e anche provinciale per denunciare situazioni di questo tipo, che non sono degne di un Paese civile.”



Questo è un comunicato stampa pubblicato il 29-07-2019 alle 16:31 sul giornale del 30 luglio 2019 - 270 letture