Assistenti all'Autonomia e alla Comunicazione: dignità a questa categoria di professionisti

5' di lettura 21/06/2020 - Nessuno deve più essere lasciato solo!

GLI ASSISTENTI ALL'AUTONOMIA E COMUNICAZIONE,
SECONDO SEGMENTO DELL'ASSE ASSISTENZIALE,
GRIDANO “DIGNITA’” DA TUTTA ITALIA!
GLI ASACOM, STANCHI, DENUNCIANO LE INGIUSTIZIE SUBITE E L'INCOMPETENZA DEGLI ENTI LOCALI NEL GESTIRE L'EMERGENZA DI QUESTO DRAMMATICO PERIODO E CHIEDONO CON FORZA IL RICONOSCIMENTO PROFESSIONALE E L'INSERIMENTO NEL COMPARTO SCUOLA, NELLA CATEGORIA ATA, AREA B.
Il MOVIMENTO NAZIONALE “NOI ASSISTENTI ALL’AUTONOMIA E COMUNICAZIONE” a ventotto anni dalla Legge 104/92 che li profila come Operatori che mediano la comunicazione e l’autonomia dello studente con disabilità con le persone che interagiscono con lui nell’ambiente scolastico,
chiede
il riconoscimento professionale e la stabilizzazione attraverso l'inserimento in "Personale ATA" - MIUR, quali “Tecnici del Reinserimento e dell'Integrazione sociale”, nelle scuole di ogni ordine e grado.
Rendendo note le seguenti motivazioni:
la circolare 30 novembre 2001, n. 3390, con estrema chiarezza, spiega come, dopo il passaggio allo Stato del personale ausiliario, l’assistenza per l’autonomia e la comunicazione si debba intendere come suddivisa in due segmenti:
1) “assistenza di base” e
2) “assistenza specialistica”.
La stessa circolare n.3390/2001 chiarisce che:
1) “l’assistenza di base agli alunni con disabilità è parte fondamentale del processo di integrazione scolastica e la sua concreta attuazione contribuisce a realizzare il diritto allo studio costituzionalmente garantito” specificando che “l’assistenza di base, di competenza della scuola, va intesa come il primo segmento della più articolata assistenza all’autonomia e alla comunicazione personale prevista dall’art.13, comma 3, della legge 104/92” ;
2) “rimane all’Ente Locale il compito di fornire l’assistenza specialistica da svolgersi con personale qualificato sia all’interno che all’esterno della scuola, (Protocollo d’Intesa del 13/9/2001) come secondo segmento della più articolata assistenza all’autonomia e alla comunicazione personale prevista dall’art. 13, comma 3, della Legge 104/92, a carico degli stessi enti. Si tratta di figure quali, a puro titolo esemplificativo, l’educatore professionale, l’assistente educativo, il traduttore del linguaggio dei segni o il personale paramedico e psico- sociale (proveniente dalle ASL), che svolgono assistenza specialistica nei casi di particolari deficit”, aggiungendo che “nulla esclude che tale servizio potrà essere assicurato anche attraverso convenzioni con le istituzioni scolastiche e conseguente congruo trasferimento delle risorse alla scuola, avvalendosi di personale interno (previa acquisizione della disponibilità) o esterno, nella logica degli accordi di programma territoriali previsti dalla Legge 104/92”.
Ora alla luce di tutto ciò ci chiediamo, se l’assistente all’autonomia e comunicazione è il secondo segmento dell’asse assistenziale, perché non deve essere assunto nel comparto scuola in ATA, CATEGORIA B, secondo funzioni e competenze ben definite, come è già avvenuto per i collaboratori scolastici (Primo segmento)?
Il DLGS 66 del 2017 ha aggiunto un importante tassello al processo di inclusione scolastica degli studenti con disabilità, infatti prevede ai fini della redazione del PEI, che il GLHO (Gruppo di Lavoro Operativo per l’inclusione) debba essere composto anche da figure professionali specifiche, interne ed esterne, all’istituzione scolastica, ovvero anche da noi assistenti assistenti all’autonomia e comunicazione. Inoltre, con l’approvazione del Decreto Legislativo del 13 aprile 2017 n.66 (applicativo della legge 13 luglio 2015 n.107), si prevede, in sede di Conferenza permanente per i rapporti con lo Stato, le Regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano, che siano individuati i criteri per una progressiva uniformità, su tutto il territorio nazionale, della definizione dei profili professionali del personale destinato all’assistenza per l’autonomia e la comunicazione personale, anche attraverso la previsione di specifici percorsi formativi in coerenza con le mansioni dei collaboratori scolastici.
Nel maggio del 2016, una delegazione del Movimento Nazionale “Noi assistenti all'autonomia e comunicazione” ha presentato una pdl al MIUR “Assistenti in ATA” e lanciato una petizione “Mai più soli: assistenti all’autonomia e comunicazione per tutto l’anno scolastico”, con la quale sono state raccolte oltre 7000 firme di adesione all’iniziativa.
Il 25 giugno 2019 si è tenuta presso la Commissione Istruzione del Senato, l’audizione sui temi della riforma del decreto legislativo n. 66 sull’inclusione scolastica degli studenti con disabilità, e la delegazione degli ASACOM dello stesso Movimento ha partecipato con il SUL (Sindacato Unitario Lavoratori) all’audizione,sostenendo nuovamente, la necessità di dare veste giuridica alla professione dell’Assistente all’Autonomia e Comunicazione e di avviare un percorso di stabilizzazione della figura.
Il Movimento Nazionale “Noi assistenti all'autonomia e comunicazione” https://www.facebook.com/Noi-Assistenti-allAutonomia-e-Comunicazione-135898900383406/ https://www.facebook.com/groups/53778369014/ è stato creato nel 2016, ma è attivo dal 2008 come gruppo di confronto, condivisione info per famiglie, colleghi e professionisti vari, sostenuto anche da diverse associazioni di genitori, dalla fine di febbraio 2020 inizia una lotta mediatica per il riconoscimento e la stabilizzazione sensibilizzando e coinvolgendo parte della politica italiana.
Il Movimento denuncia criticità, paradossi, ingiustizie e illegittimità rispetto ai diritti lesi degli studenti con disabilità in tutti questi anni, all'esclusione dell'ASACOM dalla DAD durante l'emergenza epidemiologica, alle nostre condizioni di lavoro portando alla luce verità scomode che durante tutto questo lungo periodo sono emerse in tutta Italia.
L'Onorevole Tasso sposa e sostiene così per primo la nostra causa presentando il 5 Giugno 2020 alla Camera un ORDINE DEL GIORNO che è stato approvato e successivamente definito ammissibile. L’emendamento per il Decreto “Rilancio” verrà discusso nei prossimi giorni. Con l’assunzione degli Assistenti all’Autonomia e Comunicazione nel comparto scuola, si restituirebbe la dignità, per troppo tempo calpestata, a questa categoria di lavoratori, garantendone i diritti pari a tutto il personale scolastico.
La risoluzione per il nostro riconoscimento e stabilizzazione, resasi assolutamente necessaria e non più differibile, avrebbe un forte impatto sociale il cui risultato sarebbe una svolta epocale e la dimostrazione di un grande paese e Governo che non lascia indietro nessuno. Siamo figure indispensabili per l’inclusione degli alunni con disabilità, ma da sempre invisibili alle Istituzioni, come gli alunni che affianchiamo. Nessuno deve più essere lasciato solo!

Per contatti: movimentonazionalenoiasacom@gmail.com


di Michele Peretti
redazione@viverefermo.it





Questo è un articolo pubblicato il 21-06-2020 alle 18:02 sul giornale del 22 giugno 2020 - 1844 letture

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