UILP RSA nel Piceno: "Tanti anziani lontani dalle famiglie. Visite difficili, quando ci sono"

anziani 2' di lettura 23/09/2020 - Per la UILP di ASCOLI PICENO occorre tornare alla normalità nelle RSA Picene, gli ospiti, di fatto, sono in isolamento con scarsissimo contatto con le famiglie.  

Proprio in questi giorni l’Istituto Superiore di Sanità ha deciso di dare il via libera alle visite dei parenti e alle attività di gruppo nelle RSA.

Purtroppo gli ospiti delle RSA si sentono soli, abbandonati, e non comprendono fino in fondo cosa stia accadendo intorno a loro.

Le condizioni di salute, inevitabilmente, possono peggiorare con effetti collaterali più dannosi dello stesso contagio.

Certamente la situazione è ancora fortemente critica anzi gli ultimi dati della nostra provincia sul Covid non sono positivi. Bisogna però sbloccare la situazione per favorire il ripristino di un normale rapporto tra familiari e pazienti.

Da chi dipendono queste scelte? Dalle Direzioni sanitarie RSA che applicano ancora regole ferree? Dalla Area Vasta? Dalla Regione?

Ci risultano in alcuni casi incontri ripristinati, solo da qualche mese, de visus, di pochi minuti, in altri le visite avvengono in luoghi sanificati, per un massimo di 15 minuti, con un solo parente, una volta a settimana, a distanza.

Altri familiari hanno parlato di procedure telefoniche.

Quale soluzione? Certamente è difficile ma, forse, si può ipotizzare ingresso separato in una sala dedicata con plexiglass a impedire il contatto fisico.

Ad ogni buon conto la grandissima maggioranza degli anziani presenti nelle RSA, da febbraio, non ha potuto incontrare i propri cari: ci troviamo difronte ad un lockdown senza fine.

L'aspetto più discutibile è che, da febbraio a oggi, nessuno abbia messo mano alla riforma organizzativa delle RSA nonostante quanto successo nel Paese.

Riteniamo da tempo necessario affrontare la situazione delle RSA magari anche con un Osservatorio Regionale che definisca una riforma complessiva di tutto il sistema.

Ricordiamo inoltre che le attuali condizioni economiche delle famiglie e quelle di accesso spingono sempre più le stesse a sospendere o rimandare l'ingresso dei propri familiari nelle strutture

Certamente gli obblighi di adeguamento normativo legati al Covid ma anche quelli di novazione dovuti, si ripercuotono sulla tenuta economica delle Case.

Nel Paese ci sono tanti lavoratori delle RSA in cassa integrazione, per crisi delle strutture fra decessi degli ospiti e uno stop forzato ai nuovi ingressi, che per mesi ha impedito il ricambio.

Siamo molto preoccupati anche per l’autunno, caso mai dovessero perdurare queste disposizioni e ritornare l'emergenza.

È necessario ad avviso della UILP monitorare la situazione e l'andamento dell'infezione, consegnare per tempo i dispositivi di protezione agli operatori e ospiti, programmare tamponi sistematici per ospiti e operatori ogni 10 giorni, tenere aperte le RSA ai parenti che sappiamo essere di notevole aiuto agli operatori sotto molti aspetti. "Non dobbiamo rincorrere le emergenze: prevenire è sempre meglio che combattere".






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 23-09-2020 alle 18:07 sul giornale del 24 settembre 2020 - 223 letture

In questo articolo si parla di attualità, sindacati, anziani, comunicato stampa

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