Conte firma il nuovo DPCM: le Marche zona "gialla". Coprifuoco alle 22, centri commerciali chiusi nei week end

3' di lettura 04/11/2020 - Il presidente del Consiglio Giuseppe Conte ha firmato, dopo l'una di marted' notte, il nuovo DPCM in vigore da venerdì 6 novembre al 3 dicembre che divide l'Italia in tre zone, ciascuna con limitazioni più restrittive a seconda della gravità dei contagi da Covid-19. Soltanto nelle prossime ore sarà resa nota la classificazione delle varie regioni, ma le Marche rientrerebbero nella fascia "gialle".

A stabilire quali regioni saranno nelle zone "rosse", "arancioni" o "gialle" concorreranno vari fattori tra cui la capacità degli ospedali e delle terapie intensive oltre che il famoso RT, l'indice di contagio, e le zone saranno aggiornate ogni due settimane. Ecco nel dettaglio le nuove regole in base alle varie zone.

ZONE GIALLE:
È la zona dove poche sono le differenze rispetto al precedente DPCM. Il coprifuoco scatta dalle 22 alle 5 del mattino. In questa fascia oraria è vietato uscire di casa, eccetto che per motivi di salute, lavoro o urgenza. Didattica a distanza al 100% per le scuole superiori e capienza al 50% dei posti negli autobus del trasporto pubblico locali (questi ultimi due provvedimenti nelle Marche sono già in vigore per via di una apposita ordinanza del governatore Acquaroli). I centri commerciali sono chiusi nel weekend e nei giorni festivi. Chiusi anche musei, mostre, sale bingo e sale gioco. È consentito l'accesso ai parchi, ma rispettando il distanziamento interpersonale di un metro. Sono sospesi tutti i concorsi pubblici, compreso quello della scuola, ma con l'unica eccezione di quelli riguardanti il personale della sanità. Naturalmente restano confermate le attuale misure come l'uso h24 della mascherina, la chiusura di bar e ristoranti alle 18.

ZONE ARANCIONI:
L'inasprimento dei provvedimenti nelle aree arancioni, rispetto alle verdi, riguarda la chiusura h24 di bar, ristoranti, gelaterie e pasticcerie ma restano aperti parrucchieri e centri estetici. Vietato ogni spostamento tra Comuni diversi da quello di residenza o del domicilio, salvo che per ragioni di lavoro, studio, salute o emergenza. Anche qui valgono le altre norme delle aree verdi con il coprifuoco dalle 22 alle 5 del mattina, stop a musei ecc, 50% di capienza nei mezzi pubblici e didattica a distanza per le scuole superiori.

ZONE ROSSE:
Nelle regioni "ad alto rischio" è anzitutto vietato ogni spostamento sia in entrata che in uscita dal territorio comunale ed è vietato uscire di casa se non che per "comprovate esigenze lavorative o situazioni di necessità o per motivi di salute". Dunque in queste aree si torna al lockdown di marzo. La didattica a distanza scatta a partire dalla seconda media. Chiusi bar, pasticcerie, ristoranti, e tutti i negozi che non vendono beni essenziali. E' consentita solo la ristorazione con consegna a domicilio o con asporto ma solo fino alle 22. Restano aperte le industrie.

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Questo è un articolo pubblicato il 04-11-2020 alle 07:48 sul giornale del 05 novembre 2020 - 808 letture

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