USB: "A otto mesi dall'emergenza sanitaria nulla è stato fatto dall'area vasta 5"

sanità 2' di lettura 07/11/2020 - La lettera che il Direttore Milani ha indirizzato il 5/11/2020 a tutti gli operatori della Sanità del Piceno è un’autentica offesa sul piano umano e professionale.

A otto mesi dall’inizio dell’emergenza nessun serio provvedimento è stato preso per porre rimedio alle gravi lacune emerse nel sistema sanitario dell'Area Vasta 5; nessun aumento sostanziale dell’organico con assunzioni stabili; nessun aumento reale di posti letto, anzi sono stati chiusi da inizio emergenza interi reparti; carenti nuovi posti di terapia intensiva; nessun efficace potenziamento dei servizi territoriali. Una lettera, tante parole inutili e demagogiche ma, soprattutto, vuote. Proprio le parole che i lavoratori della Sanità non avrebbero voluto sentire e di sicuro non meritano. I lavoratori aspettavano che venisse loro comunicato l'arrivo immediato di personale sanitario in grado di alleviare le croniche carenze d'organico nonché il ritiro del blocco delle ferie e dei congedi, la riapertura dei reparti chiusi, l'attivazione di ospedale Covid a Sbt e no Covid in AP per tentare di fermare i numerosi contagi tra personale sanitario nelle due strutture.

Non aver messo mano incisivamente ai percorsi separati che il Ministero della Sanità ha indicato da 6 mesi, potrebbe aver determinato probabili contagi tra utenza e operatori sanitari. La smentita della decisione RSA Covid a Ripatransone, da USB non condivisa e decisa senza che ai lavoratori venisse comunicato nulla! Lavoratrici e lavoratori si attendevano nelle lettera finalmente l'accoglimento delle richieste di USB e della RSU come ad esempio il pagamento dell’indennità malattie infettive a tutto il personale sanitario e non che è stato ed è in contatto con utenza, il pagamento del premio Covid tanto propagandato, il rispetto dei diritti Contrattuali, ad esempio il riconoscimento del tempo vestizione/svestizione, il buono pasto, definitiva conclusione e rispetto della Mobilità Interna o la pubblicazione, che attendono da un anno, dei lavoratori che hanno Diritto al Passaggio Economico Orizzontale con i dovuti arretrati dal 1/1/2019!

E invece nulla di tutto questo! Solo parole vuote che hanno tolto il fiato ai lavoratori esausti arrabbiati oramai sfiniti e sfiduciati ma che non smettono di lottare e di chiedere Sanità pubblica assunzioni stabili.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 07-11-2020 alle 08:44 sul giornale del 09 novembre 2020 - 241 letture

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