Disuguaglianze, Cogestione, Salvagente e Assicurazione civica: Disoccupati Piceni, "Affrontare questi argomenti nei consigli Comunali e Regionali"

2' di lettura 12/11/2020 - Il disagio economico-sociale aumenta di giorno in giorno, e colpisce in maniera differente la popolazione. Le disuguaglianze economiche sono sempre più evidenti, cresce la frattura tra i cittadini tutelati, che durante il lockdown, stanno a casa e percepiscono il 100% dello stipendio e quelli che sono stati licenziati ormai da anni e sono stati abbandonati per colpa di politiche miopi e clientelari.

Lo ripetiamo da tempo, occorre che ogni Amministrazione locale convochi Consigli comunali straordinari, e affronti questi argomenti; Come aiutare i cittadini senza lavoro e reddito, come rivitalizzare le zone industriali da anni abbandonate. I Comuni devono redigere l'elenco di tutti i cittadini senza lavoro e reddito, per capire realmente la gravità della situazione. Ci domandiamo perché il ristoro a fondo perduto è limitato solo per alcune categorie? Sono anni che facciamo sacrifici, le poche risorse disponibili, devono essere ridistribuite, ovviamente iniziando da coloro che hanno i redditi procapite più basso.

Lo abbiamo già detto, il Presidente lo ha ripetuto più volte, siamo in un momento di “guerra economica”, occorre responsabilità e buon senso da parte di tutte le istituzioni, perché in questi anni, sono emersi i sentimenti peggiori, egoismo, sfruttamento e disinteresse per i problemi degli invisibili. Basta con l'indifferenza e l'ipocrisia. Un esempio per tutti, nell’anno trascorso, si sono distribuiti in aggiunta a stipendi stabili già elevati, premi di risultato che arrivano a 36 mila euro, mentre ci sono migliaia di cittadini che ogni giorno vivono in bilico tra disperazione e miseria.

La settimana scorsa è stata varata la manovra da 40 miliardi, ma le risorse stanziate non raggiungono mai i più bisognosi. Si continua a ripetere sempre gli stessi errori, è giunta il momento di cambiare modello di sviluppo. Basta bonus e “sussidistan”, per le imprese che vivono di risorse pubbliche a fondo perduto, si devono imporre condizioni per impedire la chiusura oppure la delocalizzazione. Se veramente si vuole il cambiamento, si deve parlare di cogestione aziendale, assicurazione e salvagente civico. Il Paese ha bisogno di tutti, non possiamo lasciare nessuno indietro, altrimenti sarà inevitabile “il naufragio della nave Italia”.

Il gruppo “Disoccupati Piceni”è sempre a disposizione per dare soluzioni. Per informazioni, e per dare una mano, suggerimenti, chiamare o inviare un messaggio,al numero WhatsApp 334 7555 410. Chi vuole seguirci siamo anche su Facebook, basta cliccare “Disoccupati Piceni”, ed essere informati sulle prossime iniziative.


dal Comitato dei Disoccupati del Piceno







Questo è un comunicato stampa pubblicato il 12-11-2020 alle 16:22 sul giornale del 13 novembre 2020 - 191 letture

In questo articolo si parla di lavoro, Comitato dei Disoccupati del Piceno, comunicato stampa

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