Area di Crisi Industriale Complessa Val Vibrata e Val Tronto Piceno: lavorare per la proroga della mobilità

1' di lettura 06/12/2020 - La sponda nord del Tronto di serie B rispetto alla sponda del sud del Tronto di serie A; un’area di Crisi Industriale Complessa, unica ed omogenea, ma sparigliata in due; una anomalia irragionevole che va assolutamente sanata.

Bene sta agendo la Giunta Regionale; ha posto con forza il problema e si è attivata da subito; sta operando in sinergia con i Parlamentari Piceni. Il tempo però è limitato; pochi giorni per sanare questa anomala situazione e reincludere la sponda Picena del Tronto nell’alveo omogeneo dell’Aria di Crisi Industriale Complessa. La UGL è determinata; la proroga della mobilità ai 300 lavoratori della sponda Picena del Tronto è una richiesta sociale forte e va’ raggiunta con l’impegno di tutti. Vale sì per i 300 lavoratori Piceni ma è anche importante perché riconduce ad unicum omogeneo l’intera Area di Crisi Industriale Complessa Val Vibrata/ Val Tronto Piceno.

Da trattare alla stessa maniera in termini di mobilità, di fiscalità, di decontribuzione e di risorse finanziarie aggiuntive; una battaglia santa per il nostro Territorio; la partita la si sta giocando fondamentalmente in Parlamento. Ci sono difficoltà formali e ingessature burocratiche che frenano il cammino, ritardando risposte sociali e produttive e mettono in forse il raggiungimento della meta. Regione Marche e Parlamentari Piceni tutti insieme, sono chiamati a spendersi al meglio per rompere questi incagli. Il tempo di scadenza è perentorio; va’ fatto entro l’anno, altrimenti rimaniamo fuori.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 06-12-2020 alle 16:04 sul giornale del 07 dicembre 2020 - 214 letture

In questo articolo si parla di economia, ugl, comunicato stampa





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